Controlli serrati del Green Pass anche nelle sale da gioco

controlli intensificati sul green pass a coloro che vogliono accedere alle sale di gioco azzardo

C’è qualcuno che insiste nell’assurdo pensiero che “l’epidemia non esiste (e che quindi le perdite umane che sono purtroppo avvenute non ci sono state), che i vaccini non servono e che è lo stesso Stato che inietta il vaccino per controllarci in ogni mossa”. Quel “qualcuno”, inevitabilmente, rischia di conseguenza di trovare davvero sotto l’albero di Natale una multa alquanto salata se continua a circolare ed a voler entrare dove chi non è ancora vaccinato “non viene accettato”. Infatti, il Premier Draghi non arretra di un centimetro e non si lascia “intimorire” da questo dire piuttosto “irresponsabile” ed oltre al Green Pass ha messo in funzione dal 6 dicembre il cosiddetto super Green Pass che lascia circolare, anche all’interno dei vari nuovi casino, chi può ed impedisce di fare “cose” a chi vaccinato non è. Dunque il mese di dicembre, che già fa ritornare alcuni territori in “giallo” non si presenta tranquillo come le feste di Natale dovrebbero essere e che si spera non diventino come quelle dello scorso anno che di natalizio avevano ben poco.

Insomma, super Green Pass e limitazioni comunque negli spostamenti e nei luoghi dove il distanziamento è impossibile da praticare e controlli a campione sicuri che avranno un’enorme difficoltà nell’applicazione come si è reso evidente già alla stesura di questo provvedimento: ma, evidentemente, non c’erano altre alternative se non quelle di fidarsi della responsabilità della popolazione, sempre tolta quella di coloro che proprio di vaccino e della certificazione verde continuano irresponsabilmente a non volerne sapere. Questo accrescimento dei contagi, in effetti, potrebbe attribuirsi a tutte quelle manifestazioni, a volte persino non autorizzate, di no-vax e di no-Green Pass svoltesi, se si passa il termine, davvero in modo “scriteriato ed irresponsabile”. Però, ancora oggi il Governo centrale non vuole inserire l’obbligo di vaccino perché farebbe forse alzare ancor di più questa tensione che si percepisce nelle piazze dove si radunano i “refrattari” a qualsiasi richiesta che può provenire dal Governo.

Ma c’è pure la variante Omicron che preoccupa, anche se i casi sono limitati: ma la paura che possano diffondersi con celerità proprio tra coloro che non mettono in pratica i suggerimenti governativi a tutela della salute. Quindi, chi non usa mascherine e distanziamento ovviamente è più predisposto all’infezione e non si vuole aggiungere altro, visto che il parere di chi scrive nei confronti del vaccino è stato esposto più di una volta e non si vuole entrare nelle decisioni e nei pensieri altrui. In ogni caso, da questa settimana è presente un ulteriore strumento, il super Green Pass voluto dal Viminale che contemporaneamente ne potenzia i controlli nelle varie attività, comprese naturalmente anche quelle del mondo dei giochi, e controlli indirizzati in modo particolare nei fine settimana nelle cosiddette zone della movida che ancor prima dell’apparizione della variante Omicron avevano creato non poche preoccupazioni, come tanti servizi televisivi hanno rivelato.

Tutti i Prefetti, da nord a sud dello Stivale, sono stati invitati a curare capillarmente il territorio come misura urgente per contrastare un rinascere “importante” dei contagi ed affinché questi non escano dal controllo. In più il Governo centrale, oltre a sollecitare l’attenzione per i controlli chiede ai Prefetti di inviare settimanalmente una relazione al Ministro dell’Interno che sia lo specchio delle attività che si stanno effettuando sul territorio in modo da poter intervenire qualora vi fossero focolai e zone a rischio: come accaduto nel Friuli Venezia Giulia, già passato alla colorazione gialla e che sarà probabilmente seguito dal Trentino Alto Adige. Con queste relazioni si intende intrattenere uno stretto rapporto tra territorio e Governo centrale: mentre, nel frattempo, verrà messo in campo uno schieramento delle Forze dell’Ordine, ovviamente con una pianificazione delle loro rispettive attività di controllo. Il tutto supportato dal coinvolgimento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È troppo ovvio che con l’istituzione del super Green Pass, e per la sua verifica, saranno coinvolte anche le associazioni ed i soggetti che rappresentano le categorie interessate, che già hanno i compiti assegnati dalla normativa vigente con le responsabilità connesse sui controlli. Nel campo degli esercizi pubblici, tutti compresi, l’attività di rilievo per i controlli è in capo alla Polizia Municipale, ma per evitare sovrapposizioni inutili e dispendiose per interventi da parte delle altre Forze di Polizia e della Guardia di Finanza, è evidente che sarà necessaria una perfetta pianificazione che avverrà attraverso tavoli tecnici che dovranno essere coordinati dai Questori. Questi controlli a tappeto “vengono suggeriti” in modo particolarmente attento nei fine settimane per quello che riguarda le zone ad “alta concentrazione di esercizi commerciali e sale scommesse” che sono frequentati maggiormente in questo periodo pre-natalizio.

Proprio per questi particolari spazi urbani si potrebbe valutare anche l’opportunità che il loro accesso possa venire regolato da apposite ordinanze sindacali, in modo da evitare assembramenti che come ben si sa sono pericolosissimi per il contagio. Dicembre si apre con un alto fermento sull’innovazione del super Green Pass intorno al quale si stanno consolidando idee innovative e telematiche per il suo controllo che è il maggiore dei problemi: e se si è arrivati ad usufruire di certificazioni verdi false “procurate” in internet e ad andare a vaccinarsi con un braccio di plastica, come la cronaca ci ha fatto conoscere, è evidente che il Governo si dovrà attrezzare in modo super-innovativo e pratico. Nel frattempo, anche le attività di gioco e di poker si preparano a questa nuova iniziativa che sarà come quella precedente: si creerà qualche intoppo, si rallenteranno gli ingressi nelle sale da gioco, ci sarà un contraccolpo economico come alla prima messa in campo del passaporto verde e, poi, si spera tutto rientrerà nella “normalità” della sua esibizione e nei controlli che i gestori saranno obbligati a fare. Ma se serve per restare con le saracinesche alzate, ben venga il tutto: certo che se ci fosse una strada tecnologica per non essere sottoposti ad altre discussioni con l’utenza…


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 24 Dicembre 2021 ore 18:00
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