Come il Gioco d’azzardo reagisce alle promesse elettorali

mondo del gioco legale italiano ascolta le promesse elettorali dei partiti politici prima delle elezioni

Con tutta l’obbiettività possibile, ma anche orgogliosi della nostra onestà intellettuale che emerge sempre quando si “tenta di scrivere qualcosa di interessante” che riguarda il nostro mondo dei giochi e dei siti migliori di casino online slot, si può affermare che una delle poche cose che non ci si augura di affrontare nella prossima sessione elettorale è dover assistere ancora una volta ad una politica che “non ha più alcuna vergogna” nell’arrivare a promettere una qualsiasi cosa: persino la più irraggiungibile e persino impensabile e che anche di fronte ad un profano che non conosce il “politichese” sembrano davvero una “seria presa in giro”.

Dunque, ci aspettano giorni travagliati, impregnati di promesse assurde magari che coinvolgono anche il gioco pubblico, ma senz’altro tanti altri possibili settori “da cavalcare” in modo che possano conquistare audience il più possibile quando ci saranno quegli scontri elettorali diretti che ormai hanno in modo profondo stancato: dove tutti urlano e nessuno esprime un concetto preciso o quanto meno accettabilmente serio.

Concetti che vengono espressi soltanto per attirare l’attenzione e per alzare gli ascolti, oppure quel che è peggio per raccattare qualche voto, ma che si è sicuri non sia un cammino percorribile per il bene dell’italica cittadinanza.

Infatti, nei giorni scorsi si sono compilate le liste dove si trovano nomi che non avremmo voluto “rivedere” e non si vedono invece personaggi che avremmo voluto veder premiare per la loro partecipazione agli interessi dei cittadini: ma, il fare della politica è sempre meno accessibile ai più, e quindi alle “persone normali”, e rimane un comportamento noto solo al “loro mondo” al quale la maggior parte degli italiani difficilmente riesce ad accedere ed in modo particolar modo a comprendere.

Così, cosa ci si deve aspettare? Forse di dover ancora ascoltare la favola di “Cappuccetto rosso” e di sentir gridare “Al lupo, al lupo”? Vedere ognuno che discredita gli altri senza costruire alcunché di positivo con le proprie idee risulterà senz’altro lo sport maggiormente praticato abbinato al “parlar male degli avversari”, a prescindere.

Emergerà soltanto la facoltà di chi saprà (falsamente) promettere meglio di altri in modo tale da essere creduto e con tale “fardello” si andrà a votare: ma chi scrive è convinto che anche in questa occasione, pur non essendo giusto a livello sociale, ci saranno ugualmente un mare di “astenuti” come da previsione di Silvio Berlusconi, senza dubbio “vecchia volpe” (con tutto il rispetto ovviamente) che di intrecci politici qualcosina ne sa…

Quindi, prepariamoci alla falsa rappresentazione di un italico futuro che ogni schieramento ci vuole sottoporre come “radioso” con tantissima ostentazione di innegabile sicurezza.

E non solo: saremo sommersi di promesse, progetti, diminuzione di tasse, aumento delle pensioni: cose che ormai si sentono da decenni e che per decenni ci hanno preso in giro. Si spera soltanto, ma già lo si ha nel cuore, di non dover rimpiangere la pragmaticità dell’ex Premier Draghi che ha speso ben poche parole al vento, e sopratutto non ha mai parlato “di aria fritta”.

Ed invece che continuare soltanto a promettere “ha di fatto portato avanti i suoi programmi ed i suoi progetti” (vedesi PNRR di cui in campagna elettorale nessuno parla) senza tanta esternazione ed anche senza tanto “starnazzare” davvero poco professionale: a volte anche sbagliando, poiché anche “Super Mario” a volte ha sbagliato, ma mai seguendo quei proclami roboanti e poco rassicuranti.

Ma, a prescindere da queste disquisizioni, “ci piace” preparare il terreno mentale per accogliere le varie promesse che verranno messe in campo sopratutto per quanto riguarda il gioco: tanto il settore è talmente abituato a questa situazione che non parrà sicuramente una novità vedere e sentire “cavalcare” l’argomento del gioco e della sua riforma, magari anche con impeto elettorale.

Qualcuno ne coglierà l’occasione, considerando che il gioco è argomento attuale, la sua raccolta è più che utile per le casse dello Stato, e l’occupazione dei suoi lavoratori un impegno più che sentito visto il numero importante di persone che il settore impiega.

E senz’altro “cavalcarlo”, come è stato fatto in passato, risulterà intelligente sempre sperando che gli elettori tengano ancora alla politica, cosa parecchio dubbiosa poiché gli italiani hanno già dimostrato un’immensa mancanza di fiducia nei partiti.

Cosa, peraltro, che rendeva il Premier Draghi ideale proprio “perché assolutamente non politico” cioè un personaggio slegato da qualunque logica di partito. Ma andiamo oltre ed abbandoniamo, anche se “ci dispiace assai” il Premier Draghi ed andiamo a pensare cosa succederà in questo periodo pre-elettorale in generale ed in particolare al mondo del gioco, tenendo sempre presente le modalità con le quali si è arrivati al noto scioglimento delle camere.

In pratica a causa di una totale mancanza di responsabilità da parte dei partiti che ancora una volta hanno guardano al “loro orticello” piuttosto che agli interessi del Paese. E questo ha portato ad un buon 30% di italiani che andrà a votare ma non sa per chi e per quale partito: cosa che non è sicuramente il massimo per il futuro del Paese.

Ed il gioco ancora una volta dovrà sentire le solite promesse per le riforme della sua industria, mai realizzate dagli ultimi cinque Governi, ritocchi o soluzioni facili per risolvere le criticità importanti del gioco.

Come si sentirà parlare avventatamente della Legge Delega sul Gioco che senza dubbio non potrà assurgere a priorità in una situazione in cui il Paese si sta dibattendo affrontando criticità senz’altro più importanti della Legge ludica che avrebbe già dovuto essere approntata e che la politica ha dimostrato ancora una volta irresponsabilmente di non voler affrontare a tempo debito.

E si può soltanto sperare che la mancata riforma più volte promessa dal sottosegretario Federico Freni, che ora si candida promettendo di occuparsi proprio della Legge Delega e di portare avanti le istanze del settore che negli ultimi mesi ha conosciuto più che bene, non presenti un conto troppo salato per gli addetti ai lavori che insieme a tutti gli altri settori in sofferenza stanno tentando di risollevarsi e fronteggiare l’onda lunga del periodo pandemico.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 11 Settembre 2022 ore 10:00
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