Chiarificazioni in merito ai Punti Vendita Ricariche Gioco

delucidazioni sui pvr in Italia

In attesa che effettivamente e praticamente il nuovo Governo ottenga quanto prima forma e sostanza, “chi fa da sé, fa per tre”: così tutti i vari comparti, gioco pubblico incluso, si stanno muovendo in proprio per cercare prima di tutto di sopravvivere ad una crisi economica decisamente impegnativa e poi per continuare ad esercitare il proprio lavoro come meglio si può, cercando di rendere le proprie attività “scorrevoli e chiare” e sperando anche che l’inflazione non faccia chiudere altre aziende che sono lì lì per abbassare la saracinesca visto che i costi aziendali si dimostrano più elevati dei ricavi.

Per fortuna in questo bailamme globale “eppur qualcosa si muove” e precisamente nel mondo dei PVR, Punti di Vendita Ricarica, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che di recente si sta attivando per regolamentare la loro presenza sul mercato, cercando di migliorarne la vita commerciale con qualche preciso accorgimento ed anche forse con l’attribuzione di nuovi incarichi.

E proprio per questo, ed in attesa di una successiva “determina” direttoriale di ADM, gli addetti ai PVR esternano qualche loro perplessità sulla nuova regolamentazione, approfittando di un open hearing di qualche giorno fa, strumento sempre più usato dalla stessa ADM.

L’interlocutore diretto dei PVR è Andrea Bizzarri, Direttore dell’Ufficio Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al quale viene sottoposta in primis la domanda relativa all’esclusione dei familiari del titolare del punto PVR dall’apertura di un conto di gioco, cosa che non riguarda invece i dipendenti e richiedono che obbligo abbia il concessionario di assicurarsi che i dipendenti non siano titolari di un conto di gioco.

La estensione al divieto di avere un conto di gioco si intende anche per i conviventi mentre per i dipendenti la risposta a potrebbe essere quella di inserire nei contratti di lavoro delle clausole precise che vadano a vietare ai dipendenti di essere titolari di un conto di gioco.

In campo diverso da questo viene esposta altra precisazione circa la possibilità del PVR di poter esporre una pubblicità dei propri servizi anche nel caso lo stesso PVR fosse situato all’interno di un’agenzia scommesse e ciò poiché i servizi sono senz’altro diversi e possono rivolgersi a persone diverse da quelli che frequentano l’agenzia.

Si apre anche la questione relativa agli IP statici: c’è chi sottolinea che sia difficile trovare un PVR che sia bar, ricevitoria od altro che abbia già un IP statico poiché ciò necessita di avere un’utenza business che solitamente non rientra nelle possibilità dello stesso PVR.

Anche qui ADM ha una risposta immediata: in base alle indicazioni scaturite dal confronto con diversi concessionari si può confermare che sia una “misura assolutamente realizzabile”: risposta però che non soddisfa e non toglie le perplessità degli associati di AS.TRO che conferma che la stessa è senz’altro favorevole all’attivazione di alcuni presidi e di non avere alcuna riserva per attivarne altri nel tempo.

Però con questa “apertura” serve chiarire gli impegni e gli obblighi relativi all’IP statico: situazione che impone un onere sui punti di vendita che di fatto non comprende una maggiore sicurezza nei controlli. Ed anche qui ADM si dichiara disponibile sia a superare qualsiasi criticità da un punto di vista organizzativo che ad eventuali confronti se serviranno ulteriori chiarimenti.

Quello che risulta da queste dichiarazioni è che tutti intendono avere il medesimo obbiettivo: cioè arrivare ad una maggiore chiarezza e certezza nei rapporti e portare i PVR nell’ambito di una disciplina che consenta il loro percorso commerciale trasparente e scorrevole,

Ciò comporta una maggiore collaborazione con i concessionari per avere un controllo anche su queste speciali attività che pur non rientrando nelle concessioni hanno necessità di ricevere soddisfacenti chiarificazioni per poter lavorare al meglio. Poi si apre un altro argomento: all’interno del PVR sarà consentito ritirare somme dal conto di gioco?

A questo interrogativo ADM risponde che sta riflettendo su questa posizione e che darà una precisa risposta prima dell’adozione “della prossima determina”: non c’è dubbio che tale questione sia piuttosto delicata perché con questi prelievi si potrebbero snaturare le funzioni del PVR e per questo serve ragionarci meglio.

Alla fine rimane l’argomento controlli laddove si chiede “da quando inizieranno e come verranno effettuati”: sopratutto se verrà concesso tempo per sistemare eventuali criticità in modo particolare per quello che riguarda gli IP statici ed anche se si partirà o meno da gennaio 2023.

I controlli verranno standardizzati in base alle decisioni di ADM ed anche in base agli open hearing e con gli incontri degli addetti ai lavori: ai collaboratori di ADM si potrà lasciare una sorta di “vademecum” che però non sarà disponibile per gli operatori di gioco, ma soltanto agli interni dell’Agenzia.

Poi, per quanto riguarda i controlli effettuati da altri soggetti al di fuori di ADM la stessa non può rispondere, ma quello che può affermare è che le attività di controllo non possono certamente essere standardizzate al 100%.

Le situazioni che verranno affrontate sono diverse tra loro e non si può conoscere cosa si troveranno davanti le Forze di Polizia oppure i funzionari dell’Agenzia.

Un’ultima osservazione sottolinea che sarebbe opportuno che gli operatori avessero delle Linee guida che chiariscano ogni dubbio interpretativo sullo svolgere delle mansioni all’interno del PVR, evitando di andare a sanzionare magari per un semplice dubbio interpretativo: ADM specifica che prima di fissare i termini dei controlli verranno fissate le Linee Guida che preciseranno cosa si può fare, o cosa no, all’interno dei PVR.

E si aggiunge che i PVR sono un’entità già funzionante ai quali va soltanto chiarito e migliorato il loro ruolo per eliminare eventuali incertezze che rendono il lavoro più difficile. Quindi il PVR può fare sempre le stesse cose ma ricordando che il concessionario è ritenuto responsabile e che alla terza infrazione si può far decadere la concessione: per tranquillità si specifica che la prossima “determina” entrerà in una fase di “rodaggio” e quindi non si partirà dal 1° gennaio 2023.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 10 Novembre 2022 ore 09:00
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