ADM si difende con forza dagli attacchi provenienti dalla Politica

adm si vuole difendere dai gratuiti attacchi che stanno arrivando dalla classe politica italiana

In questi ultimi tempi sia il gioco con i migliori casino online slot in testa, che le istituzioni, che in particolar modo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sembrano essere sotto la lente d’ingrandimento per cercare di vedere “la pagliuzza nell’occhio altrui e non vedere la trave nel proprio”: così la stessa Agenzia si sente davvero attaccata da tutte le parti anche dalla politica in relazione ai recenti provvedimenti di accesso e sequestro eseguiti nelle Sale Lan.

Cose che hanno alzato un “polverone indicibile” dal quale il Direttore Generale di ADM vuole “uscirne vittorioso” o quantomeno in forze per poter spiegare alcuni percorsi astrusi della normativa ludica che si deve applicare agli apparecchi di puro intrattenimento.

Tali chiarimenti senz’altro servono affinché, una volta per tutte, si tolga di torno il principio che l’Agenzia abbia voluto applicare ai giochi sportivi digitali od a qualche “vecchio” gioco tradizionale come il calcio-balilla la regolamentazione che si applica agli apparecchi con vincita in danaro. E questo è decisamente lontano dalla realtà, ed eccone spiegato il motivo.

ADM si è confrontata con il settore del puro intrattenimento arrivando a concordare per fatto, anche se forse non è in assoluto un percorso saggio, gli addetti ai lavori sapevano che il termine del 31 luglio sarebbe stato inevitabilmente prorogato proprio per arrivare a semplificare l’acquisizione di tale recente provvedimento.

Ed a un’autocertificazione per alcuni apparecchi, quali i famosi calcio-balilla, per poter garantire il rispetto delle regole di sicurezza. Nel contempo, non si è previsto che il termine per il rilascio di questo documento fosse perentorio: nel settore ludico di questo punto e per come si sono svolti gli eventi come si può pensare che l’Agenzia avesse voluto applicare una qualsivoglia procedura che consentiva di paragonare i calcio-balilla, o biliardini, con gli apparecchi con vincita in danaro?

E’ assurdo soltanto il pensiero che, oltre che assurdo è palesemente falso! Come false sono le notizie che fossero previste sanzioni per le regolarizzazioni arrivate in ritardo.

Si presume che il comportamento, sempre corretto dell’Agenzia, non contemplasse l’idea di un comportamento come quello che le è stato imputato: ma gli “intellettuali” si sono sprecati nel pronunciarsi sull’irregolarità del comportamento di ADM e dei suoi funzionari.

Così, per mettere definitivamente in chiaro il percorso di ADM si sono rese indispensabili le parole del suo Direttore dei Giochi che ha specificato che con un proprio decreto l’Agenzia renderà pubblico, entro la metà del mese di luglio, l’elenco dei giochi che non sono soggetti all’autocertificazione ed in tale elenco rientreranno tutti i giochi tradizionali che fanno parte della cultura del nostro Paese: il gestore di sala dovrà dichiarare che un calcio-balilla, magari anche molto datato, è sicuro e può essere messo a disposizione del pubblico in un esercizio.

Si è voluta considerare la metà di luglio, anziché la data del 15 novembre come previsto nel PNRR per dare più tranquillità ai gestori durante il periodo vacanziero. D’altra parte, la regolamentazione degli apparecchi del puro intrattenimento non è così semplice come può sembrare.

Di fatto è certamente più complicata perché comprende diverse qualità di gioco senza vincita in danaro: oggi, con gli ultimi giochi entrati nel mercato, e tanto per non fare nomi gli e-Sports e gli altri giochi sportivi digitali, è evidente che vi siano diversi profili di interesse oltre che di attualità poiché i relativi mercati si stanno sviluppando con estrema velocità ed altrettanto dovrebbe fare la sua normativa che invece ha qualche difficoltà nello sbocciare.

Appena accade qualcosa di nuovo, sopratutto se in modo rocambolesco, è chiaro che venga interessata la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico che pare davvero interessata sulla tematica degli apparecchi senza vincita in danaro dei quali è stata fatta un’ampia illustrazione da parte di ADM durante una recente audizione appunto con la stessa Commissione per renderla partecipe degli ultimi “polveroni” provocati anche dalla politica.

Comunque, si deve ricordare che la prima normativa relativa all’amusement risale nientemeno che al 2003 e proprio in base a tale regolamentazione venivano rilasciate le prime autorizzazioni. Tutto tace, poi, sino al 2012 dove si ritrova un ulteriore provvedimento che in modo particolare si occupa delle modalità di autorizzazione degli apparecchi e che contiene una “norma dormiente” che non ne specificava dettagliatamente gli aggiornamenti.

A giugno dello scorso anno, e cioè al momento della riapertura delle attività ludiche, tale norma si è “risvegliata e riattivata” così l’Agenzia con un Dl nel mese di Agosto si fece parte attiva per un’innovazione normativa che consentiva una regolamentazione degli apparecchi di secondo livello da parte della stessa ADM: quello era da considerarsi un primo passaggio verso la semplificazione della disciplina che si è completato con il provvedimento recente che entrerà in vigore i primi giorni di luglio 2022.

Per concludere, ADM tiene anche a precisare che la tassa ISI sull’intrattenimento si aggira sui 40 euro all’anno.

Ed è stato anche firmato un protocollo con il CONI circa l’esonero dai nulla osta e dall’ISI per le Federazioni che usano il biliardino per i propri atleti. E con queste precisazioni esternate a difesa del proprio operato, l’Agenzia ritiene di aver messo un “punto” fermo sulla questione dei giochi sportivi e dei vecchi giochi tradizionali sperando di non dover più tornare sull’argomento se non quando arriverà la Legge Delega sul Gioco nella quale, si spera, verranno specificate le norme relative al gioco con vincita in danaro ed a quello senza vincita, quindi del puro intrattenimento, sportivo o meno che sia.

Ma si è certi che la “polemica” che hanno suscitato gli accessi ed i sequestri relativi alle Sale Lan bergamasche non finiranno qui e ci sarà sempre “qualche tuttologo” che solleverà di nuovo l’incapacità di ADM di gestire al meglio il mondo dei giochi.

E personalmente ci si sente di dissentire da tale affermazione poiché la stessa ADM, sopratutto nel periodo pandemico, ha dimostrato di voler difendere a spada tratta il suo gioco, le imprese ed i lavoratori e non soltanto a parole: ma ovviamente questo è il pensiero di chi scrive che sicuramente interessa veramente a pochi!


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 20 Luglio 2022 ore 18:00
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