Riciclaggio e gioco d’azzardo illegale: Parla l’Antimafia

antimafia parla di gioco azzardo illegale e riciclaggio

Da tempo la Direzione Nazionale Antimafia, DNA, relativamente alle politiche UE sull’antiriciclaggio, ha tenuto sotto controllo il servizio operazioni sospette che riguarda anche gli operatori del mondo del gioco e del mondo dei casino on line: questo servizio, negli anni, è stato quasi totalmente ristrutturato anche in relazione alla stipula di nuovi protocolli operativi con la Uif, la Guardia di Finanza, la DIA e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. É evidente che tale servizio include, come volano, la velocità di intervento nell’acquisizione delle notizie relative a possibili operazioni sospette che riguardano il terrorismo e la criminalità organizzata. Ma pure la rapidità con la quale si possono scambiare notizie acquisite dalla banca dati per raffrontarle con le notizie acquisite a mezzo delle stesse segnalazioni che coinvolgono la criminalità organizzata che ha una predilezione molto particolareggiata per il mondo del gioco d’azzardo. Predilezione di tutti i suoi segmenti, compreso quello del gioco online, meno controllabile del terrestre che lascia indiscutibilmente tracce maggiormente perseguibili.

Il gioco illecito d’altra parte, sopratutto recentemente sia durante il lockdown che alla ripartenza delle attività legali, ha avuto uno sviluppo che forse non ci si aspettava: complice oltre alla chiusura forzata disposta dalle istituzioni al gioco sicuro, anche l’applicazione delle norme più che restrittive che vanno a penalizzare esclusivamente il gioco pubblico, e quindi lecito, mentre il gioco illegale non è tenuto “per sua natura” a seguire tali disposizioni né per quanto riguarda i distanziometri che per le fasce orarie di accensione degli apparecchi. E ciò riguarda soltanto il gioco fisico: poi, c’è il gioco online particolarmente scelto nel momento del lockdown per “cause di forza maggiore” anche da chi era abituato a giocare solo con il terrestre ed a volte a non tenere neppure in considerazione quello online. Infatti, esistono giocatori che hanno “quasi una necessità fisica” di essere a contatto con il gioco e quello online non procura loro “quella” sensazione gradevole.

Ma a parte questa parentesi che riguarda lo sviluppo del gioco, “ci piace” ritornare ai suggerimenti che possono essere presi dall’Antimafia: dal confronto delle informazioni che si possono estrarre dalla banca dati, di cui si è parlato poc’anzi, si possono ricavare elementi relativi alle operazioni sospette che riguardano procedimenti già in corso od anche segnalazioni provenienti dal Nucleo Speciale di Polizia valutaria. A seguito dell’esame e delle valutazioni di queste segnalazioni si acquisiscono dati ed informazioni anche dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: tutti elementi necessari per riuscire ad individuare possibili incroci tra flussi merceologici a rischio e flussi finanziari sospetti. Specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria è evidente che i monitoraggi sui mercati devono essere ancora più accurati in quanto il Coronavirus ha prestato inevitabilmente il fianco allo sviluppo dell’illegalità, sopratutto, nel mercato dell’usura che può aiutare a sostenere le aziende che oggi hanno necessità di liquidità.

Ed il gioco d’azzardo legale, senza dubbio, è uno di quei mercati che ha subito tantissimi danni in quanto è stato uno dei settori a subire per primo la chiusura, quasi istantaneamente al manifestarsi della pandemìa, ed i mesi di sosta forzata del gioco terrestre hanno indebolito tantissimo l’intera filiera. É esattamente a questo punto che subentra l’illegalità che può mettere a disposizione “una liquidità pressoché infinita” per sostenere le imprese in difficoltà, applicando interessi evidentemente da usurai. Proprio per questo mercato così difficile, le informazioni sulle segnalazioni sospette sono elementi indispensabili per poter intervenire da parte della DNA: quest’ultima può usufruire di tanti dati per trovare il bandolo della matassa di operazioni malavitose, anche se risalire a queste organizzazioni che si occupano di riciclaggio e di monopolizzazione del mercato del gioco non è “strada costellata di rose e fiori”. Infatti, anche se esiste la quarta direttiva europea sull’antiriciclaggio, purtroppo è noto che parecchi Paesi non la applichino affatto.

Non solo: tengono altresì un atteggiamento “alternativo” al punto che su alcune realtà territoriali sono state costituite delle vere e proprie centrali finanziari che agiscono come Paesi off-shore, favorendo così l’accumulo ed il riciclaggio di capitali. E non solo: alcuni Paesi non hanno adempiuto all’obbligo di segnalazione di attività sospette sia in relazione al riciclaggio che al finanziamento del terrorismo, inadempienze gravissime che possono mettere davvero in discussione i diversi mercati. Proprio per questo dovrebbe essere essenziale la realizzazione di una normativa unica che possa essere applicata all’interno dell’Unione Europea, cosa che si potrebbe anche raggiungere qualora i Paesi si adeguassero con la propria normativa interna mantenendone ovviamente la legittimità, ma aprendo anche alla predisposizione di un regolamento comunitario. Ma proprio per l’assenza di tale regolamento comunitario preciso, al quale obbiettivamente dovrebbero adeguarsi tutti i territori, il rintracciare operazioni sospette diventerà sempre più difficoltoso.

Oltre tutto, si può percepire che la criminalità organizzata, e special modo quella che opera nel riciclaggio di danaro e nel mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse on line, è alla ricerca dei “paradisi fiscali”: ma, forse, oltre a questo che è una strada già ben trafficata, si ricerca anche un “paradiso normativo” dove l’illegalità può regnare sovrana, anche se è un colpo al cuore dire queste parole. Nella stragrande maggioranza degli Stati europei si cerca di fare sforzi inverosimili per riuscire a mettere un freno all’allargamento del potere criminale, anche se gli ostacoli appaiono spesso insormontabili e comportano uno dispiegamento di forze più che notevole. Quello che è, purtroppo, una certezza è che le organizzazioni criminali riescono ad essere sempre “un passo avanti” alla legalità. Ciò accade anche nello sviluppo del gioco online dove si è potuto constatare che la criminalità è riuscita a costituire piattaforme in quei Paesi, tipo Malta o Romania, dove le leggi non vengono applicate con il rigore che dovrebbero avere e dove non si applica il contrasto alla criminalità per la salvaguardia dei mercati legali che, come quello del gioco, in quelle realtà sono chiaramente in pericolo.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 5 Novembre 2020 ore 16:00
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