Quando il gioco d’azzardo non può stare mai tranquillo

al gioco azzardo legale italiano serve avere un po di tranquillita dopo la tempesta pandemica

Quello che significa certezza, sicurezza e futuro sono termini che, sopratutto durante l’emergenza pandemica, di certo non trovano “applicabilità” all’intero mondo dei giochi che è stato falcidiato per mesi e mesi dal problema sanitario che ne ha causato la chiusura totale. La ripartenza è avvenuta tra poche certezze poiché la gente è intimorita ancora oggi dai contagi che salgono e scendono con un’altalena per nulla tranquillizzante lasciando aperti parecchi punti interrogativi sopratutto per il comparto no-vax che continua imperterrito a sostenere che se ci sono ancora così tanti casi, significa che il vaccino, bene o male imposto alla popolazione seppur mascherato in ogni modo per non diventare obbligatorio, serve davvero a poco. Poi, pensando alle varie attività commerciali tante hanno subito l’imposizione della presentazione della certificazione verde per accedervi, altra cosa che sicuramente lascia assai lontano dal settore ludico il termine “tranquillità”, poiché se si dichiara indispensabile il Green Pass per accedere in alcune attività significa, magari per qualcuno, che tali esercizi non sono sicuri.

D’altra parte le interpretazioni del fare del Governo sono decisamente soggettive e, quindi, ognuno vede queste imposizioni dal proprio punto di vista anche se oggi servirebbe davvero dire che i pensieri di tutti sono ancora molto condizionati dai contagi. Virus che si “vede ovunque”, vuoi anche per la comunicazione delle istituzioni e dei media che sta forse “insistendo troppo” sulle notizie e sui dati che vengono fatti conoscere all’opinione pubblica ed a volte possono anche essere la “esasperazione dei numeri” che decisamente non fanno bene al morale generale. Quello che si può senz’altro dire per il nostro italico gioco, ed anche per i migliori casino online, che non vive il suo periodo migliore né come numero di accessi ai punti di gioco, né come introiti, né come serenità per il prossimo futuro che si vede sempre più nebuloso, anche se in questi giorni avrebbe dovuto vedere la luce la Legge Delega che potrebbe essere prodromo del fatidico riordino nazionale dell’intero settore dei giochi.

Ma Legge della quale non se ne ha più notizia, visto che la politica è stata assorbita dalla nomina del Presidente della Repubblica, impegno decisamente più importante ed indispensabile per l’economia del nostro Paese: l’attesa di questa Legge, quindi, si è tramutata in rassegnazione nel dover attendere la pur importane elezione del Capo dello Stato che fortunatamente è avvenuta “quasi” in breve tempo. Ma se poi si osasse pensare che soltanto il nostro italico gioco d’azzardo fosse sotto tiro e vivesse in acque oltremodo agitate, si può dire che non sia esattamente così: proprio per questo “ci piace” curiosare cosa succede altrove, ed al di là dei nostri confini, passando prima dalla Germania per poi “allungare la nostra curiosità” sino alla Svezia, Paese indiscutibilmente più giovane del nostro ed anche più veloce forse nella normativa e nella sua applicazione. Ma per ritornare a guardare in Germania, che notoriamente ha avuto un numero veramente alto di contagiati, si deve constatare che anche in quella realtà territoriale per entrare in una delle sue ottomila sale da gioco serve aver effettuato il vaccino oppure essere guariti dal contagio ed avere un test negativo.

Così anche l’intrattenimento e la sua intera industria tedesca, compresi i casinò, deve confrontarsi con le nuove normative federali che riguardano appunto i negozi con attività ritenute non essenziali e con il dover mostrare la prova della vaccinazione accompagnata da un documento di identità prima di accedervi. Per aiutare i giocatori che non avessero i documenti per dimostrare di essere guariti, in alcune sale giochi e scommesse sportive esistono le strutture idonee per i test: lo scopo naturalmente è quello di salvaguardare le stesse attività di gioco, i propri dipendenti in un momento che a livello globale è veramente difficile da vivere per tutte le attività, ma particolarmente per quelle di gioco che ovunque hanno avuto “un identico trattamento di sfiducia”. Si può però aggiungere, per tranquillità degli operatori di gioco tedeschi, che in Germania per le indicazioni che arrivano tramite il Governo, le regole del gioco dovrebbero essere riviste proprio il prossimo mese.

Così non solo il nostro Paese sta affrontando la tematica del riordino del gioco, ma anche il Governo tedesco sta cercando di migliorare la regolamentazione del settore ludico proprio a seguito delle esperienze maturate da tutto il Pianeta ed imposte dallo tzunami Coronavirus che sta mettendo “parecchie cose” in discussione. Al termine di questo breve excursus sulle “disgrazie” del mondo dei giochi, si vuole chiudere con la Svezia che sta intraprendendo un cammino coscienzioso a tutela dei giocatori: un prezioso intervento per limitare la pubblicità, argomento che hanno preso in considerazione tutte le diverse Amministrazioni anche affrontandolo in modo diverso da quello che è stato messo in campo nel nostro Paese: non così totalitario e proibizionistico, ma necessario poiché la pubblicità al gioco ed al poker online è insistente ovunque, inviata generalmente sugli strumenti tecnologicamente avanzati dei giovani, che sono sempre in rete vuoi per studio, vuoi per divertimento e quindi raggiungibili con una certa frequenza.

Purtroppo, la pubblicità raggiunge anche le persone particolarmente influenzabili e può portarle ad una frequentazione del gioco d’azzardo troppo rischiosa. Ecco spiegato l’intervento del Governo che vuole instaurare una forte presa di posizione per questo contrasto per rafforzare la protezione dei consumatori e combattere il gioco problematico e compulsivo che può rappresentare il pericolo maggiore per le persone fragili. Il Governo sa perfettamente che essendo la Svezia un Paese assistenziale dovrebbe mettere in campo una protezione più forte nei confronti dei soggetti che ricercano il gioco come il bingo online. Di certo gli svedesi non sono tutti giocatori problematici, ma esiste una buona parte che potrebbe venirne influenzata e per questo si ritiene giusto inasprire maggiormente le politiche in materia di gioco d’azzardo, in modo particolare frenando la pubblicità aggressiva sul gioco, sopratutto per quella che riguarda il mondo dei casinò online, il comparto decisamente più “rischioso” ma anche lavorando alacremente per impedire agli operatori illegali di mettere nel mirino i giocatori svedesi “sensibilmente vulnerabili”.

Pubblicazione: 11 Febbraio 2022 ore 11:15

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