I programmi immediati del Governo per il gioco d’azzardo

si guarda con ottimismo ai prossimi programmi del governo per il gioco azzardo italiano

Pragmatico e conciso come sempre e come si è fatto conoscere ed apprezzare dagli italiani, il Premier Mario Draghi ha categoricamente quanto sinteticamente dichiarato: “Il Governo va avanti”: forse così mettendo quasi a tacere le inutili od artatamente innumerevoli polemiche seguite alle esternazioni della Lega e di Matteo Salvini. Del “fare” di tale schieramento politico relativamente al Green Pass ed alla richiesta sua abolizione se ne parlerà ancora senza dubbio, ma Draghi ha fatto intendere che il Governo deve andare avanti proprio per continuare nella battaglia contro il Coronavirus che non è ancora finita e che deve proseguire con tutta l’attenzione possibile. Inevitabile anche che tale battaglia per la salute di tutti i cittadini passi attraverso la campagna vaccinale e la somministrazione del vaccino con buona pace dei “no-vax” o dei contrari per propri pensieri di coscienza. Personaggi che hanno tutto il diritto di manifestare, ma soltanto sino a quando non vanno ad interferire con la libertà dell’altra parte della cittadinanza che ha deciso autonomamente, invece, di vaccinarsi.

Decisione intrapresa anche nella piena convinzione di aderire ed attivare quella solidarietà sanitaria nei confronti di chi il vaccino non lo può proprio fare propri problemi di salute, ma che si cerca tutti uniti di salvaguardare costruendo loro intorno una sorta di cordone sanitario attraverso l’immunizzazione. Questo è il pensiero della grande maggioranza degli italiani e coloro che ancora risultano essere incerti saranno contattati da chi di dovere per risolvere dubbi e per spiegare meglio l’attività di salvavita dello stesso vaccino. Ovviamente, pur rendendosi tutti conto, al di là delle sterili quanto assurde polemiche che si stanno mettendo di traverso ad una campagna che deve continuare ad allargarsi il più possibile per riuscire ad ottenere un’alta percentuale di cittadini al sicuro il più possibile dal contagio dei vari virus. Il percorso del Governo è questo e quando Draghi asserisce seccamente in poche parole che l’Esecutivo “va avanti” significa che sta allargando anche l’obbligatorietà dell’uso del Green Pass sui luoghi di lavoro, argomento sentito da tanti settori compreso quello del gioco e dei casino con slot, ma non solo nel nostro Paese.

E più avanti andremo ad entrare nel dettaglio di ciò che sta succedendo all’estero con i players che parteciperanno alle WSOP, evento di poker tra i più importanti a livello internazionali. Ma rientrando nei nostri confini, si vuole “curiosare” nei pensieri del Premier Draghi che sicuramente sta affrontando uno dei periodi più difficili politicamente, con una maggioranza nella quale si stanno aprendo delle falle. Determinati atteggiamenti non lasciano tranquillo e sicuro l’Esecutivo che, invece, avrebbe soltanto necessità di lavorare con serenità per concentrarsi su tutto ciò che si deve affrontare in questi giorni con la riapertura delle tante aziende, delle scuole, e con “l’uso dei mezzi di trasporto” urbani che creeranno qualche “sussulto e preoccupazione”. Indubbiamente, l’argomento dei trasporti avrebbe dovuto già essere stato affrontato: invece, sembra di ritrovarsi nell’identica posizione dell’anno scorso, in piena pandemìa, dove già se ne parlava “tenendo le dita incrociate” nella speranza che il virus ed i contagi non divenissero incontenibili. E si spera di non essere ancora oggi a “livello di speranza”…

L’argomento che continua a tenere banco, e che è tenuto d’occhio anche dal settore del gioco e delle scommesse, è l’obbligatorietà del Green Pass nei luoghi di lavoro e, quindi, torna ad essere al centro dell’agenda politica per decidere quali siano i settori che verranno interessati da questo passaggio. Proprio per affrontare questo, Draghi convocherà una cabina di regia per assumere tali importanti decisioni come aveva anche richiesto Salvini, e trovando che sia l’unica strada per ascoltare tutti e cercare di risolvere con velocità, ma con giustezza una problematica “assolutamente scottante”. Che ben si appaia alla decisione dell’obbligo vaccinale, ovviamente tenendo conto del parere di Ema ed Aifa, ma anche a quella per la terza dose di vaccino per le persone estremamente fragili che durante l’inverno potrebbero essere più facilmente colpite ancora dal virus seppur in forma lievissima: però, dato che le persone fragili generalmente sono di una certa età, bisognerà stare molto attenti su tutti i fronti.

Draghi in questi giorni ha anche affrontato il tema economia e crescita, “manifestando un cauto ottimismo” verso il tasso di crescita che oggi risulta più elevato del pre-Coronavirus: probabilmente si vedrà a breve la capacità della nostra economia di continuare a diventare più solida, ma si vuole vedere positivo positivo e quasi un futuro roseo, il che deve trasmettere fiducia. Anche se relativamente alle politiche attive del lavoro sembra prevedibile che alcuni settori dovranno in modo inevitabile ristrutturasi: insomma, tantissima carne al fuoco nel nostro Paese. Ma a questo punto, dopo aver “curiosato” nell’immediato futuro dentro i nostri confini, “ci piace” anche andare oltre e vedere cosa succede al mondo del gioco a Las Vegas e precisamente nelle WSOP dove il problema del Green Pass non passa sicuramente inosservato. Obbligo di vaccinazione e Green Pass per tutti i player ben contenti di questo, ma non l’obbligo, invece per i dipendenti delle case da gioco.

Cosa che sta “agitando gli animi” dei partecipanti che hanno accolto favorevolmente il Green Pass, ma nutrono qualche perplessità nei confronti dei dipendenti non vaccinati nelle loro varie mansioni di sala, tanto che qualcuno di questi player ha fatto marcia indietro e rinunciato “all’incontro”. Non bisogna dimenticare che le WSOP di poker sono un evento con un richiamo notevole sia per i players che per i “visitatori curiosi” e se da un lato i protagonisti hanno scelto di mettersi in gioco vista la sicurezza sanitaria che veniva assicurata in buona parte dal Green Pass, tollerano davvero poco il fatto che la struttura non valuti lo stesso obbligo per i propri collaboratori. La “voce” che si è fatta maggiormente sentire è quella di Caesars Entertainment comunicando che tutti i membri del proprio team WSOP “viene incoraggiato” al vaccino impegnandosi a renderlo di facile accessibilità ed incentivando addirittura i dipendenti che sceglieranno di essere vaccinati. Ma non sarà un obbligo come invece lo è per i giocatori: e forse questo cambierà qualcosa nelle decisioni dei players.

Data Pubblicazione: 25 Settembre 2021 ore 18:00

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