La solita ipocrisia del Governo che aumenta le tasse sul gioco

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Ma come, si potrebbe onestamente pensare applicando un minimo di onestà intellettuale, l’Esecutivo continua a cavalcare (ma soltanto di forma, evidentemente) il contrasto del gioco d’azzardo sul nostro territorio, continua ad insistere sulla sua immoralità che “giustificherebbe” i successivi e svariati aumenti della sua tassazione, facendo la “bella figura” che lo Stato così protegge i propri cittadini da questo assurdo fenomeno, e non stabilisce in questa ormai definitiva Manovra finanziaria 2020, neppure un euro a contrasto del disturbo da gioco, ma forse anche di tutte le altre dipendenze che falcidiano le nostre strade? É un atteggiamento ipocrita ed incongruente che, però, persiste in questo Esecutivo Giallo-Rosso che predica bene, ma razzola male e non riesce ad essere coerente con le proprie contorte ideologie, seppur pseudo moralistiche, che lo percorrono e che danno vita a quelle continue battaglie, assolutamente inutili, che mette in campo special modo contro il mondo dei giochi e le sue imprese.

Nelle sue varie campagne poche parole sono state spese in realtà per le percentuali alte di coloro che sono intrappolati nella dipendenza della droga, dell’alcol e del fumo e si tace anche purtroppo nel far conoscere le percentuali delle gravi conseguenze che seguono questi disagi e che colpiscono i nostri giovani con età sempre più bassa e sempre più preoccupante: ma quello che è importante è scagliarsi sempre e comunque contro il gioco pubblico e le lobby del gioco d’azzardo. Nell’esaminare quello che è stato inserito nella Manovra 2020, appena divenuta “blindata”, si vuole esternare necessariamente qualche considerazione e talune riflessioni che “ci piace condividere”, in modo particolare con coloro che amano il gioco per quello che rappresenta: divertimento ed intrattenimento. Dunque, a prescindere dagli aumenti sugli apparecchi di gioco sui quali si è già detto di tutto e di più, nella Manovra verranno tassate anche le lotterie come Win for Life, Win for Life Gold e SiVinceTutto con il 20% per le vincite superiori ai 500 euro, oltre che la gara per la concessione degli apparecchi (con tutti gli argomenti negativi che questa comporta).

Insomma, un vasto raggio di aumenti per il gioco pubblico del quale l’Esecutivo attuale ne ha fatto “quasi una bandiera” portata come vessillo per le svariate conferenze stampa sia in zona elettorale che nel percorso normale di “gestione del nostro Paese”. Ha strumentalizzato così, a suo piacimento, l’aumento delle tasse sui tabacchi e sul gioco d’azzardo giustificando il suo fare dietro la difesa della salute del popolo italiano nei confronti delle dipendenze. Eppure, a quello che sembra apparire, non è stato stanziato nemmeno un euro in questa Legge di Bilancio per un Fondo Nazionale di lotta alle dipendenze che si occupasse della prevenzione e della cura, ma anche del reinserimento sociale dei soggetti purtroppo coinvolti in derive difficili da affrontare e superare: lasciando, di conseguenza, le comunità terapeutiche ad affrontare questi interventi in assoluta solitudine. E non si può dire che lo Stato centrale non sappia le percentuali relative alle tossicodipendenze poiché è un cavallo che cavalca abbastanza frequentemente.

Si tratta di una emergenza sociale anche perché, come detto, sta andando a toccare i giovani in età sempre più bassa e questo è allarmante: più del 25% dei nostri giovani fa utilizzo di stupefacenti special modo di eroina e di cocaina sintetica e tra i 15 ed i 16 anni, cosa che porta alla morte di una persona ogni 26 ore sul nostro territorio. Un milione e mezzo di ragazzi fa un uso smodato di alcol, 700mila ragazzi utilizzano il gioco d’azzardo, approfittando di giocare al casino online, rischiandone l’abuso: e bisogna anche considerare le “nuove dipendenze” come internet ed i social ed altre cose del genere, tanto sviluppate negli utenti giovanissimi. Situazione generale da considerare da bollino rosso e come emergenza, ma non da imputare esclusivamente al gioco d’azzardo, viste le percentuali. Ma nonostante queste premesse, oggi, addirittura chi vince al SuperEnalotto non si può più considerare fortunato (vista la recentissima tassa sulla fortuna, fresca di invenzione dell’Esecutivo) poiché deve pagare una tassa del 20%: bisogna dire che non è poco e che, forse, lo Stato per queste percentuali dovrebbe vergognarsi!

La tassa sulla fortuna! Bella idea, senza dubbio: ma l’Esecutivo non aveva promesso di non mettere più tasse per creare lavoro? Invece di tasse e tassettine ne sta piano piano inserendo più d’una, come quella appunto sulla fortuna che va a colpire anche la speranza di coloro che acquistano un “grattino” per mera consolazione di quello che sta offrendo oggi l’italica vita quotidiana con questo Esecutivo Giallo-Rosso. Piuttosto che tassare la fortuna, forse, era meglio abbassare le tasse che esistono che sono altissime, tagliare il costo del lavoro ed occuparsi davvero delle persone più sensibili, fragili ed influenzabili e di coloro come i pensionati che hanno gli importi “fermi” da anni e che non sono cresciuti in proporzione al costo della vita. Di questo avrebbe dovuto occuparsi la Manovra 2020 e non aumentare ancora le tasse sul gioco che sono arrivati veramente a livello di non sostenibilità.

Sopratutto, questo Esecutivo Giallo-Rosso avrebbe dovuto, dopo il tanto suo parlare di contrasto alle dipendenze e giustificare gli ultimi aumenti proprio nei confronti del gioco pubblico, almeno stanziare “qualche euro” per misure da mettere in campo davvero per la salute dei suoi cittadini e per coloro che vengono coinvolti dalle varie dipendenze. E non solo quelle discendenti dall’abuso del gioco d’azzardo, ma anche quelle dell’alcol, della droga e del fumo: d’altra parte, le risorse provenienti dal gioco pubblico sono talmente alte che la nostra politica ne potrebbe destinare, oltre quelle che servono per la quadratura del bilancio statale e per garanzia a Bruxelles, una parte per le altre dipendenze che, come dalle percentuali che sono state elencate, andrebbero tenute sott’occhio meglio. L’Esecutivo non dovrebbe solo scagliarsi sempre e solo contro il gioco pubblico che, a dispetto del suo recondito pensiero, non rappresenta senza dubbio la “piaga del secolo e la causa di tutti i mali del Mondo”.

21 Gennaio, 2020: •
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