La fiducia del gioco d’azzardo verso la legge delega

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Anche se si vuole percepire fiducia in tutte le promesse fatte dalle istituzioni circa la ristrutturazione delle regole del gioco pubblico e dei casino slot, non si può fare a meno di pensare che l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica sia argomento e situazione più che mai degna di estrema attenzione e di certo fuorviante.

Ed anche che la stessa attirerà lo slittamento di qualsiasi altra decisione od intervento che non sia strettamente connesso al “toto nomi” che imperversa già da un po’ negli ambienti della politica.

Ufficialmente i lavori prenderanno il via il 24 gennaio 2022, data destinata per la prima seduta del Parlamento appunto per l’elezione del futuro Presidente ed avvenimento che, come detto, farà passare in “seconda linea” qualsiasi altra decisione istituzionale.

Quindi, nonostante si voglia credere a quanto più volte anticipato dal sottosegretario Freni circa il futuro riordino, si vuole avere totale fiducia nella Legge Delega che dovrebbe cercare di risolvere le attuali criticità del settore o, quanto meno, mettere dei paletti per poter provvedere all’atteso riordino nazionale dell’intero settore.

Obbiettivamente, sembra che ogni volta che si parla con impegno e seriamente di questo benedetto riordino subentri sempre qualcosa di più urgente ed importante, come indubbiamente lo è la nomina del nuovo Capo dello Stato, che tanto sta facendo discutere e che per ora non lascia trapelare una precisa candidatura ben delineata e sostenuta da più parti: tranne forse quella del Premier Draghi che dovrebbe lasciare il suo posto per accedere alla nomina di Presidente della Repubblica.

Unico nominativo che ad oggi sembra accordare tutti. Altra cosa certa è, purtroppo, che l’elezione terrà in stand-by tutto il resto della politica tranne, ovviamente, decisioni da acquisire per quanto riguarda l’emergenza sanitaria che deve essere seguita “minuto per minuto”, visto l’accrescere dei contagi che ogni giorno il virus fa contare.

Fuori di ogni dubbio che tutti saranno concentrati sull’elezione del nuovo Capo dello Stato, avvenimento che non si ritiene possa essere di soluzione rapida poiché ogni partito proverà ad indirizzare le votazioni verso il proprio candidato.

E purtroppo, oltre all’elezione del Presidente della Repubblica, questo è il momento di inizio anno dove ci si aspetta la valutazione di alcuni consueti provvedimenti: come il decreto Milleproroghe, per esempio, ed anche la delega sulla riforma fiscale che coinvolge anche il mondo dei giochi ed il DDL Concorrenza, anche se è stato approvato tre mesi fa in Consiglio dei Ministri e finalmente è approdato al Senato da cui dovrà essere esaminato.

Si teme, di conseguenza, che qualsiasi diverso provvedimento vada ad ingarbugliarsi in una rotonda e corposa matassa di futuri decreti, ma ovvio che l’elezione del 13° Presidente della Repubblica sia di grande rilevanza anche a livello europeo e che bisognerà fare di necessità virtù e proseguire come si potrà: sperando che i tempi non si allunghino troppo a sfavore di tutte le altre Leggi in attesa di essere “considerate”, compreso il riordino del gioco che dovrebbe prendere forma appunto in questo mese a mezzo della Legge Delega.

È indubbio, però, che il Paese non si dovrà bloccare per questa elezione, ma anche avendo estrema fiducia nel Governo corre l’obbligo pensare che gli interventi sul gioco mobile potrebbero anche finire “in coda a tutto il resto”.

Non si può nascondere che il primo semestre del 2022 è caratterizzato da tantissimi traguardi legati a riforme importanti come quella della Pubblica Amministrazione, del fisco, della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e la cosiddetta spending review, revisione della spesa: tutti provvedimenti attesi con una certa apprensione.

Ma anche il secondo semestre non è da meno: ci si aspetta la soluzione ad altri ventidue “traguardi normativi”.

E non solo, c’è anche altro da vagliare e tutto questo “gran daffare” della politica potrebbe essere lo scoglio contro il quale potrebbe infrangersi il “sogno del riordino dell’intero settore del gioco” e sempre con un occhio di riguardo doverosamente spalancato alle problematiche della crisi pandemica ed a questa variante Omicron che così tanta apprensione sta trasmettendo ovunque nel Pianeta.

La speranza, abbinata alla consueta fiducia, che il Governo prenda in carico il riordino del gioco, o la Legge Delega che potrebbe “sostituirlo nell’immediato”, è che il settore ha una pressante emergenza dettata dall’affrontare la proroga delle concessioni in scadenza: cosa questa che potrebbe servire da pungolo per prendere decisioni con una certa velocità relativamente appunto al mondo ludico.

Come anche la situazione economica dello stesso settore che dirsi disastrosa è usare un eufemismo e stato delle cose che dovrebbe spingere ad accelerare lo studio delle problematiche del mondo dei giochi e delle scommesse, anche tenendo presente la quantità immensa di lavoratori che lo stesso settore racchiude!

Però, d’altra parte è anche vero che nei prossimi giorni bisognerà fare i conti con l’emergenza sanitaria che, indubbiamente tiene occupata la politica ed il Governo sui vari adempimenti da adottare che si stanno accavallando per il coinvolgimento dei contagi anche negli uffici legislativi: defezioni, quindi, su più fronti.

Ma anche tanta carne al fuoco, invece, che aspetta “interventi, decisioni emendamenti” che continuano a spostarsi di settimana in settimana anche perché onestamente esistono politicamente spaccature che a volte sembrano insanabili e che quindi, richiedono tempo per le mediazioni di rito.

I partiti sono veramente distanti anche su argomenti “(diciamo) semplici” come la cedolare secca oppure sulla revisione dell’IVA. Ecco spiegato perché nasce qualche dubbio sulla Legge Delega dedicata al riordino del gioco che racchiude tante ed importanti problematiche non certo di facile soluzione.

Argomento caro a chi ama il gioco, ma senz’altro ritenuto dalla politica, ed ancora una volta, non di primaria importanza in modo particolare se si guarda anche al nodo delle pensioni, che coinvolge davvero tante persone e che ci si aspetta venga affrontato con rapidità.

I tavoli tecnici per questo intervento sono attesi, ma probabilmente il tutto potrebbe essere messo in discussione dall’elezione del Presidente della Repubblica che ne provocherà uno slittamento.

Identica sorte per il mondo del gioco, il bingo online e la sua Legge Delega? Manca poco per saperlo…


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 8 Febbraio 2022 ore 14:07
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