Il fenomeno degli Esports scoppiato con le sale Lan

esports sempre piu in voga grazie alle sale lan che stanno facenda concorrenza al gioco azzardo legale

Anche chi si occupa da tanto tempo del gioco d’azzardo e dei migliori siti di gioco con slot machines non può che essere sorpreso, almeno in parte e per la risonanza che un certo atteggiamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta riscuotendo, del così tanto clamore che sta nascendo intorno alle cosiddette “Sale Lan” che stanno monopolizzando l’attenzione degli addetti ai lavori in questi ultimissimi giorni.

Quello che si può evincere dalle notizie un po’ allarmanti per il gioco tradizionale si circoscrive a due fatti distinti, ma che vanno a convogliarsi in un’unica paura che è quella di avere a che fare con un nuovo segmento irregolare del gioco che va a contrapporsi a quello legale terrestre.

Dunque, i due fatti di cui si vuole parlare sono questi: il primo è che soltanto ora ci si è accorti del fenomeno dei giochi competitivi che vengono offerti in queste cosiddette “Sale Lan”, esercizi aperti al pubblico, mentre è da tempo che questo fenomeno è attivo e ben presente.

Il secondo punto è che non tutte queste Sale Lan risultano non in regola con le leggi vigenti: talune sì altre invece non lo sono.

Ed è proprio sulle seconde si sta concentrando il fare di ADM che forse si sta muovendo in ritardo, ma che sta cercando di “far rientrare” questo spavento che il gioco tradizionale traduce in concorrenza sleale apparsa sul mercato del gioco d’azzardo, che non ne aveva certo bisogno.

Sicuramente, questo movimento ha creato tantissime discussioni e tanto tumulto negli animi degli operatori del gioco legale che si sono sentiti in dovere di metterne a conoscenza ADM e di farla intervenire ovviamente in presenza di eventuali irregolarità.

Tra l’altro, come si sa, il gioco terrestre deve già difendersi dalla “rinascita della normale illegalità” che ha preso corpo durante il periodo emergenziale: di conseguenza, che il settore ludico debba affrontare anche un altro “attacco dai giochi sportivi elettronici” sembra davvero troppo.

Ma questo non deve lasciar trasparire che il gioco tradizionale voglia combattere contro i giochi elettronici: anzi, tutto può destare interesse nel pubblico ed indirizzarlo verso il mondo dei giochi per l’intrattenimento ed il divertimento.

Però, il mondo ludico desidererebbe che tutto il gioco venisse ben gestito e sopratutto ben regolamentato e che tutti siano soggetti al pagamento delle autorizzazioni senza alcun escamotage e senza alcuna preferenza: altrimenti il gioco pubblico terrestre ne uscirebbe ancor di più penalizzato ed ancor di più le proprie attività risulterebbero “deserte” se il popolo di giocatori avesse a disposizione in esercizi aperti al pubblico offerte interessanti favorevoli ed in netta concorrenza con quelle del gioco pubblico.

Insomma, se e-Sports devono essere, che e-Sports siano: ma regolamentati e normati come un “qualsiasi” altro gioco e non come qualcosa di speciale e concorrenziale. Si può dire che nel periodo post pandemico il gioco terrestre ha dovuto subire troppi attacchi: dalla politica, dalle istituzioni, dalla criminalità organizzata che è riuscita a reinserire il gioco d’azzardo illegale sul territorio.

Quest’ultimo continua a mietere vittime coinvolgendole in un gioco che dà per lo più rischi e non certezze: neppure di incassare le proprie vincite.

L’ulteriore ed ultimo terremoto che si è palesato in questi giorni a mezzo delle cosiddette “Sale Lan”, ma fenomeno che era già presente sul territorio, ha colto forse un po’ di sorpresa il gioco tradizionale che ha dovuto difendersi in qualche modo.

Sopratutto per richiamare l’attenzione sia di ADM che del Governo centrale ancora alle prese con la Legge Delega sul Gioco e sulle scommesse che potrebbe sistemare l’intero settore ludico in tutte i suoi vari componenti: ma non può essere sempre e soltanto il gioco terrestre a pagare il prezzo di un disinteresse istituzionale nei confronti del gioco, disinteresse che comincia davvero a non avere limiti.

Il ritardo nella messa in campo della Legge Delega e del riordino nazionale ne sono la prova e sono atteggiamenti che trasmettono veramente poca fiducia nel futuro del gioco pubblico e delle sue imprese che dovrebbero rappresentare la legalità sul territorio e che devono continuare a “scansare” l’apparizione di nuove forme di gioco alternativo a quello dello Stato, attività che a volte si temono irregolari .

E ciò con tanto rispetto di questi giochi sportivi elettronici che stanno raccogliendo tanta approvazione in generale ed anche tanto pubblico che vuole seguire i suoi protagonisti-giocatori nei vari tornei che si organizzano sul nostro territorio.

Ma a parte tutte queste considerazioni, si dovrebbe anche valutare, e questo sarà il compito di ADM, cosa materialmente viene offerto in queste “Sale Lan”: emerge dai primi accessi e dai primi sequestri effettuati e che hanno lasciato un po’ basite alcune persone, che non tutte le forme di gioco offerte sono da considerarsi e-Sports. In modo particolare che non tutto quello che si trova in queste sale è illegale, cosa che onestamente sembrava impossibile con i mille controlli sicuri che vengono effettuati sul territorio.

Però, le segnalazioni degli addetti al gioco legale erano così accorate che è sembrato doveroso intervenire immediatamente: ma si deve evidenziare che il gioco tradizionale non vuole assolutamente schierarsi e combattere contro queste nuove forme di gioco.

Si può convivere nel mondo dei giochi con tutto rispetto di uno o dell’altro segmento: basta che vi sia la presenza di regole trasparenti che accontentino tutti: in questo momento forse un po’ particolare per il gioco terrestre, la paura di una nuova forma di concorrenza sleale ha preso il sopravvento ed “ha mosso questo terremoto” di accessi e di sequestri.

Si è incaricata, così, ADM di valutare l’entità e la liceità dei prodotti offerti nelle “Sale Lan” che all’apparenza davano la sensazione di proporre qualcosa di non lecito, o quanto meno non regolamentato.

Proprio lo stato di perenne incertezza di un mondo dei giochi ed app di casino non ben normato e l’assenza di regole specifiche (ed anche del riordino nazionale) ha portato alla creazione di attività alternative dove ognuno ha cercato la propria interpretazione: e ciò anche per dare libertà all’immensa voglia di giocare e di competere di tanti giovani oltre, ovviamente, a quella di concretizzare nuove fonti di introiti.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 26 Maggio 2022 ore 18:00
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