Green Pass esteso a tutti: Maggiore sicurezza per il gioco d’azzardo

green pass esteso a tutti per avere una maggiore sicurezza anche nelle sale di gioco azzardo

Se non succede qualcosa di eclatante è decisione presa dal Governo centrale che il Green Pass venga esteso a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato pur essendosi manifestata qualche resistenza. Ma il Premier Draghi è convinto che la certificazione verde sia valida amica della rinascita economica del Paese e porterà avanti questo suo pensiero. Ed ha convinto, comunque, il suo Esecutivo che se l’estensione del Green Pass a tutte le attività all’inizio potrà provocare qualche “sussulto” e qualche onere economico, con il prosieguo di questa operazione verde ne risulteranno tutti avvantaggiati. Non sarà una pillola facile da “digerire” sopratutto (inutile nascondersi) per la Lega, ma il pragmatismo di Draghi risulta essere “contagioso” e di certo il risultato sarà ciò che il Premier ha in mente e che ritiene essere la strada giusta per la nostra economia che non può aspettare le varie diatribe politiche per riprendersi prima dell’arrivo dell’autunno, stagionalmente periodo non favorevole alla salute.

Il Green Pass esteso, evidentemente, condizionerà in una buona parte degli incerti la scelta verso il vaccino, scelta che verrà supportata dai pareri espressi dagli esperti che continueranno a spiegare che l’estensione del Green Pass potrebbe anche togliere la possibilità di imporre l’obbligo vaccinale, tanto temuto. Questo pensiero è fortemente sostenuto dal consulente del CTS Dott. Ricciardi che ritiene la certificazione verde una specie di “spinta gentile” che aiuterà ad arrivare a coperture elevatissime dal rischio di contrarre il virus. Però così non vi sarà l’obbligo vaccinale sempre che non compaiano varianti ancora più forti della Delta, che pure ha combinato un sacco di guai, e che potrebbero spingere definitivamente davvero verso l’obbligo del vaccino. Pare un discorso ragionevole e sensato: sopratutto supportato da dati e da un preciso ragionamento che vogliono “portarci per mano” verso il desiderato ritorno alla normalità, anche se sarà comunque una normalità nuova e ben diversa da quella pre-Coronavirus.

Purtroppo, per il mondo dei giochi e dei casino con slot machine anche la normalità di vita prima della pandemìa non era proprio “normalità” perché il settore non la vive da tempo: non si rimpiange infatti quel periodo dove la vita commerciale del gioco era già distorta dalle innumerevoli normative, a volte incomprensibili che si andavano a sovrapporre creando situazioni assurde e decisamente negative per le varie attività ludiche. In quel momento, il settore viveva ancora il tempo del “no-slot” e di certo non si può affermare che fosse un bel periodo che durante l’emergenza pandemica non si è riproposto visto e considerato che tutto il settore ludico è stato bloccato con la chiusura delle attività per un lunghissimo periodo che ha spaziato tra ottobre 2020 a giugno 2021! Ed anche durante la pandemìa non si è potuto certamente parlare di vita commerciale normale per il gioco: infatti, si è subito imposto un ulteriore e rilevante problema su tutto il territorio come quello della “rinascita” poderosa del gioco illegale.

Illegalità che trovando tanti spazi non occupati, come di consueto, dal gioco terrestre non ha perso l’occasione per inserirsi ed abbracciare gli stessi giocatori del gioco fisico che si sono trovati orfani dei loro prodotti preferiti. Ed il gioco legale così è stato messo in un angolo fermo ad assistere al disfacimento del settore e delle sue imprese legali. Bell’idea, senza dubbio, quella di chiudere completamente il gioco pubblico: idea che con il senno di poi si è dimostrata assolutamente sbagliata sia per la stessa filiera del gioco che per le casse dell’erario che con il gioco illegale hanno ben poco da spartire. E sicuramente quel periodo non si può definire “normalità” per il mondo dei giochi! Ecco perché oggi il gioco, con la riapertura delle sue attività, seppur condizionate dall’esibizione del Green Pass per accedere alle sue sale sta alla finestra caldeggiando questo strumento che ha, in ogni caso, aiutato tutte le attività a rimanere aperte e dando loro la possibilità di cercare di recuperare un po’ del danaro perduto.

Soltanto tenendo le attività con i battenti aperti si riuscirà a ricacciare il gioco illegale nel limbo dove deve stare per tutelare lo stesso prodotto di gioco ed il suo popolo di consumatori come confermato anche da ADM che ha sostenuto il settore durante tutta l’emergenza pandemica, spiegando e dimostrando l’utilità del gioco pubblico, scommesse online comprese, e quanto fosse poco opportuno tenere le location desolatamente chiuse oltre tutto per così lungo tempo. Oggi, che la nuova vita commerciale del gioco ha ricominciato a rifiorire non si vuole che vi siano impedimenti di sorta come un’ulteriore chiusura a metterla a rischio: troppi danni sono stati fatti con decisioni forse non ben soppesate o, quanto meno poco lungimiranti, in relazione alla rinascita del gioco illecito che si è ben accomodato insieme all’altro comparto illegale molto ben sfruttato nel periodo emergenziale, quello dell’usura. Sia normali cittadini per carenza di liquidità, che tante imprese di gioco per poter supportare le spese aziendali durante la chiusura purtroppo ne hanno usufruito.

Queste decisioni “errate o forse troppo superficiali” non hanno tenuto conto che soltanto con la presenza del gioco pubblico si possono combattere fenomeni di illegalità e tenere alto il baluardo della legalità indispensabile per tutelare il prodotto, il giocatore e la sua salute. Con la raccolta del gioco pubblico, poi, sempre che le sue attività continuino a rimanere aperte, si sostengono sia le casse dell’Erario che l’occupazione, considerando che il settore occupa 150mila lavoratori. Ma bisogna anche dire che contro le ideologie, siano quelle dei no-vax o quelle dei no-slot, non c’è ragionamento che tenga: sembra quasi che “le menti” siano le stesse. Da un lato coloro che pensano che il gioco, ed anche il poker online, sia un demone gestito dalle lobby del gioco d’azzardo e dall’altro che il vaccino sia un complotto od addirittura un aiuto oscuro alle aziende farmaceutiche. Contro tale astruse idee difficile aprire uno spiraglio che possa aiutare le imprese a rinascere: è una lotta dura ed il gioco pubblico ne sa qualcosa perché sono tanti anni che si trova in ostaggio di ipocrite idee pseudo-moralistiche. Ma a quando il ritorno alla vera normalità?

Data Pubblicazione: 3 Ottobre 2021 ore 18:00

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