Gran Bretagna: Una campagna per scommettere responsabilmente

scommettere responsabilmente in gran bretagna

In Gran Bretagna è stata messa in campo una forte campagna, “Bet Regret”, da parte di GambleAware, e sostenuta anche come da accordi intervenuti tra il Governo e l’industria del gioco da Sky, BT Sport, ITV e Channel 4 che collaborano attivamente a far percepire al popolo degli scommettitori sugli eventi sportivi di fare un passo indietro, o meglio di fermarsi, di “contare fino a tre” e di toccare materialmente il proprio telefono prima di effettuare qualsiasi puntata in modo che questa non sia “troppo istintiva ed impulsiva”. É la seconda parte di questa grande campagna nazionale per il gioco sicuro che si rivolge ad un pubblico di età compresa tra i 18 ed i 34 anni stimato in circa 2,4 milioni di soggetti. Questa appare essere la “fotografia panoramica” del mondo delle scommesse sportive che racchiude anche percentuali ed atteggiamenti attuali degli scommettitori che recentemente hanno cambiato il loro modo di puntare e di scommettere. Come si sa, l’emergenza sanitaria, il lockdown e la difficoltà di raggiungere il gioco terrestre ha implementato le scommesse online che hanno subito notevoli variazioni in aumento e forse anche per questo è diventato necessario implementare le campagne per un gioco più sicuro e responsabile.

La campagna di GambleAware, che si occupa anche di siti legali di casino, che segue la prima parte lanciata nel febbraio 2019, consisterà in due spot televisivi accompagnati da una campagna radiofonica e digitale, tutto mirato a suggerire un attimo di riflessione prima di fare una scommessa dettata soltanto dall’impulso. Questo significa che sono state introdotte nuove tecniche per suggerire un diverso atteggiamento nell’affrontare le scommesse sopratutto per aumentare la consapevolezza che queste ultime se “troppo impulsive ed immediate” possono provocare danni nel gioco con vincita in danaro. E queste nuove tecniche di cambiamento nel comportamento dei giocatori sono state studiate e progettate special modo per aiutare gli scommettitori sportivi “più frequenti”: effettivamente, il “toccare” fisicamente il cellulare determina una strategia quasi per “metterci in pausa” prima di spingerci verso una scommessa, incoraggiando così un nuovo comportamento oltre tutto estremamente facile da seguire.

I risultati della prima parte della campagna, quindi dall’anno scorso a quest’anno eliminando il periodo del lockdown, sono stati senz’altro positivi ed i ricercatori che si occupano dei sondaggi hanno rivelato che la consapevolezza di sé e nei confronti delle scommesse sportive tra i giocatori frequenti è aumentata e che sta cambiando proprio il loro tipo di rapporto e di confronto con il gioco d’azzardo: sicuramente, però, non “bisogna lasciare la presa” e perseverare nei suggerimenti ai giocatori con strategie ben studiate e mirate. Tutto il mondo in questo ultimo periodo ha subito la pandemìa che ha senza dubbio “sfalzato” i risultati: infatti, durante i mesi di lockdown evidentemente le scommesse sono diminuite per mancanza di eventi sportivi e, poi, sono inevitabilmente aumentate quelle online che sono state ritenute assai comode da una percentuale “altuccia” di giocatori: anche da parte di coloro che magari non avevano mai preso in considerazione di scommettere online.

Oltre la valutazione dei risultati della campagna, i sondaggisti indicano che guardare le partite da casa piuttosto che allo stadio aumenterà il livello delle scommesse in-play: si scommetterà di più guardando in TV le partite piuttosto che andando allo stadio perché è “più facile” e questo è un altro dato di fatto da tenere bene in considerazione. Sopratutto è qui dove si dovrebbe maggiormente applicare la strategia della campagna della GambleAware di “toccare” il proprio cellulare prima di scommettere: insomma il vecchio suggerimento di “contare fino a tre” prima di agire è sempre di moda! A prescindere da tutte queste riflessioni, il bilancio del primo anno della campagna Bet Regret sembra aver avuto impatto positivo sui destinatari e, quindi, la seconda parte della campagna ovviamente dovrà fare tesoro di questi risultati cercando di influenzare ulteriormente il cambiamento del comportamento degli scommettitori: l’ottimo risultato deve ripetersi anche con la seconda parte della campagna.

Quindi, anche chi aderisce e sostiene quest’ultima, come detto all’inizio, avrà la sua forza ed il suo ruolo nel suggerire di “prendersi un momento” e riflettere prima di rischiare su di una scommessa troppo impulsiva. Non deve mai abbandonare il pensiero dei danni che possono coinvolgere quei giocatori troppo compulsivi con il gioco d’azzardo che, purtroppo, non guarda in faccia a nessuno quando riesce ad intrappolare “la forza mentale” di un giocatore e la sua volontà di opporsi all’immediatezza nel gioco, se non si riesce ad incanalarla nel modo giusto e con le giuste strategie, esce perdente dal confronto con la scommessa: e, purtroppo, con danni sia per il giocatore che per la sua famiglia che rimarrà coinvolta in questo degrado. Se ne deduce che lo studio di questa campagna britannica sarà senza dubbio utile per cercare di contrastare questi danni ed, ovviamente, potrebbe anche essere emulato da altre strutture anche del nostro italico gioco.

E ciò con buona pace del divieto della pubblicità che forse nel nostro gioco d’azzardo ha messo dei paletti quasi insormontabili e forse da rivalutare qualora si aprisse veramente lo scenario che potrebbe far intravedere finalmente il riordino nazionale del settore dei giochi. Non è che nel nostro Paese campagne per aiutare ai giocatori non vengano messe in campo dalle associazioni di categorie, ma forse nel Regno Unito il gioco è considerato molto meglio che in Italia e di conseguenza vi sono iniziative più frequenti a sostegno sia dell’industria del gioco che degli stessi giocatori. Qui, sul nostro territorio, chiunque si schieri dalla parte del mondo dei giochi non è proprio ben visto, qualunque cosa faccia: od almeno questa sensazione è quella che si è respirata sino a poco tempo fa. Oggi si può solo sperare che il cambiamento di approccio che si sta notando tra le istituzioni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’industria del gioco stia “maturando e possa far raccogliere buoni e succosi frutti”, senza farci guardare con una certa “invidia” ciò che si fa all’estero con il gioco e con le sue risorse.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 2 Ottobre 2020 ore 16:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente