Gioco senza vincita in denaro: Si deve essere credibili

gioco senza vincita in denaro deve imparare ad essere credibile agli occhi dei giocatori

Nulla osta, certificazioni, omologhe: il puro intrattenimento sta correndo a destra ed a sinistra per mettere le proprie apparecchiature in condizione di essere presentate al pubblico con una nuova veste, senza dubbio costosa, ma rispettosa delle regole che mano a mano vengono attribuite al comparto.

Senza alcun dubbio ha contribuito a smuovere una situazione “già traballante di suo” il rumore sollevatosi in conseguenza degli accessi da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ed all’equiparazione iniziale imposta dalla stessa Agenzia degli apparecchi, non siti di casino online dunque, trovati nelle ormai conosciute Sale Lan, tipo PC e consolle, alle apparecchiature da intrattenimento, tipo slot.

Accessi, sequestri e decisioni di ADM che hanno provocato parecchie discussioni e tante riflessioni sul mondo dell’amusement che ha riunito i suoi Stati Generali per fare un minimo di chiarezza per i suoi operatori che stanno “combattendo” in queste settimane con le varie nuove certificazioni, ma anche con una regolamentazione che pare non essere attribuibile al comparto stesso.

Cosa che, ovviamente, non può lasciare di certo tranquilli i suoi addetti ai lavori che vorrebbero essere pronti ad affrontare il periodo estivo per rimettere un po’ in sesto i propri “magrissimi” bilanci con introiti possibilmente più corposi che attualmente, invece, continuano ad essere desolatamente bassi e veramente poco soddisfacenti.

Di certo, guardando all’estate il cuore degli operatori tende ad “allargarsi” insieme alla fiducia nel futuro, ma il settore si deve confrontare con le tante novità venute recentemente alla luce ed ecco spiegato il perché di queste righe “chiarificatrici”.

Innanzitutto, di fronte alle recenti problematiche che sono andate ad aggiungersi alle tante criticità già esistenti nel comparto del puro intrattenimento, si è reso indispensabile un incontro tra le diverse associazioni che rappresentano gli Stati Generali dell’Amusement per poter proseguire nei chiarimenti che il comparto si aspetta in relazione special modo alle certificazioni ed omologazioni dei suoi apparecchi ma anche a quelli relativi ai sequestri effettuati dalla stessa Agenzia nelle citate sale Lan.

L’amusement, sicuramente, non vuole “litigare” con l’Agenzia per nessun motivo: desidera soltanto chiedere in un clima di assoluta disponibilità, chiarimenti e programmi futuri relativi al comparto del puro intrattenimento per togliere la sensazione di incertezza che si percepisce parlando con gli addetti ai lavori del gioco senza vincita in danaro che si sente quasi sempre “affiancato” al gioco d’azzardo con vincita, cosa che da sempre cerca di evitare.

Di fatto, le imprese dei due segmenti hanno un principio ed un percorso diverso e vorrebbero che questi percorsi non si incrociassero mai per svariati motivi. Ma quello che più interessa oggi sono i problemi operativi legati al cambiamento delle norme e, quindi, l’amusement ha come obbiettivo quello di rispettare le nuove indicazioni senza richiedere corsie “preferenziali”, ma cercando di ottenere regole giuste e sopratutto applicabili.

Altrimenti, si rischia di entrare in un clima di bagarre che serve davvero a poco per la tranquillità lavorativa che il gioco, con o senza vincita in danaro, continua a rincorrere.

Con ADM che come si sa è sempre disponibile al dialogo nel modo più aperto possibile, sopratutto privo di quei retro-pensieri che non servono assolutamente nulla ma che fanno perdere soltanto tempo, è stato affrontato il tema pratico dell’esposizione dei nulla osta sulle attrezzature sicure di gioco: problema che si potrebbe risolvere con il ricorso ad un codice Qr da studiare ancora nei dettagli.

Poi anche per le attrezzature elettriche ed elettromeccaniche, si sta pensando a rendere le cose più semplici e per le quali sarà indispensabile una modifica legislativa. Nell’incontro non poteva certo mancare il punto delle auto-certificazioni, scoglio abbastanza “fastidioso” che ha costretto gli operatori ad effettuare corse sino all’ultimo respiro nei giorni scorsi in vista di una scadenza a breve.

Pure i numeri delle omologhe sono in via di aumento anche se esiste la preoccupazione che a fine anno ci si potrebbe trovare con un numero limitatissimo di ticket redemption omologate, cosa che “intralcerebbe” senza alcun dubbio le attività di intrattenimento, mettendole in “angoscia”.

E questo ha un significato soltanto: serve indiscutibilmente che vengano messe in campo soluzioni strutturali ben definite, poiché non si può risolvere sempre tutto con le proroghe per non voler accollarsi la responsabilità di decisioni definitive: e per questo gli Stati Generali dell’amusement hanno forse alzato un poco la voce.

D’altra parte, nelle prime due settimane di giugno si riapriranno i termini per le autocertificazioni degli apparecchi e dopo questa data, e cioè dopo il 15 giugno, dovrà essere concordato un nuovo incontro in modo da avere a disposizione dati e numeri certi sui quali “eventualmente discutere ancora”, ma questa volta senza alzare la voce.

Nel breve, si sa, non si possono aspettare nuove normative e, quindi, bisognerà fare di necessità virtù e cercare di “arginare” i problemi più importanti in attesa della Legge Delega sul Gioco che dovrebbe far arrivare al riordino dell’intero settore, sperando poi che chi di dovere tenga finalmente separati i due comparti del gioco, quello con vincita ed il puro intrattenimento.

Ognuno di questi, infatti, dovrebbe essere regolamentato con le proprie norme che non vadano ad intersecarsi o che non debbano essere soggette ad interpretazioni contorte od “alternative”, come è successo anche recentemente: la confusione non fa bene a nessuno dei due comparti.

Almeno questo è il pensiero che l’amusement porta avanti da un bel pezzo: chiarezza nella normativa in modo da non continuare ad incorrere nelle attribuzioni normative che seguono il gioco d’azzardo con vincita in danaro e che con troppa leggerezza, a volte, vengono applicate anche al comparto del puro intrattenimento.

Sarebbe decisamente il momento buono per porre dei paletti intorno all’amusement ed alle sue imprese alle quali non si può certo imputare in continuazione che i suoi prodotti siano di istigazione al gioco d’azzardo per i giovani e giovanissimi che frequentano il puro intrattenimento.

Tutti i giochi annessi e connessi al segmento dell’amusent con il gioco d’azzardo, si ripete ancora una volta, non hanno nulla a che vedere: è decisamente un altro mondo ed altro modo di vivere il divertimento e questo deve essere il più chiaro possibile, per tutti.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 26 Giugno 2022 ore 18:00
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