Continua l’ondata di illegalità nel mondo del gioco

la illegalita nel gioco azzardo italiano continua a crescere come una onda anomala

Per difendere il gioco pubblico ed i molti siti di casino con slot, qualche tempo fa , l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha riaperto COPREGI, il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, proprio con il fine di avere un valido alleato contro la criminalità in modo particolare durante e post-Coronavirus per contrastare il gioco illegale, e le organizzazioni criminali che ne tirano le fila ed illegalità criminale rinfrancatosi notevolmente a causa della chiusura del gioco pubblico durante l’emergenza sanitaria.

Purtroppo, questa constatazione piuttosto avvilente per il settore dei giochi continua ad essere sollevata anche spesso da chi scrive poiché sta davvero procurando grosse preoccupazioni: infatti, il rappresentante di COPREGI, recentemente, ha lanciato un allarme molto “sostanzioso” proprio verso un’evoluzione sempre più marcata dell’illegalità nel gioco con la conseguente presa di posizione per studiare strategie che possano condurre ad una corposa lotta contro l’illegalità.

Lo chiede il mondo dei giochi che da questa insistente concorrenza illegale sta ricevendo sempre di più “colpi alla sua economia” che sta diventando ancor più fragile poste anche le difficoltà di ripresa che i punti di gioco purtroppo stanno constatando.

COPREGI si sta impegnando molto in questa lotta alla criminalità nel gioco d’azzardo per salvaguardare le imprese legali che stanno facendo fatica a riprendersi e sta affiancando gli interventi effettuati dalle Forze dell’Orine e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha istituito un fondo di 100 mila euro per attivare l’utilizzo di scommesse simulate per entrare nelle sale giochi e nei punti di gioco per verificare se esistano o meno anomalie. Insomma, si potrebbe parlare per COPREGI di essere una specie di “agente sotto copertura”!

Oltre tutto, questo è solo uno degli interventi che è in capo al Comitato che ricopre un ruolo decisamente ampio ed a tutto tondo nel mondo ludico per contrastare tutto ciò che di illegale può turbare il gioco pubblico.

Senza dimenticare che il mondo ludico viene gestito dai concessionari e “Riserve di Stato” che hanno il compito preciso di tutelare la legalità e la sicurezza dei prodotti di gioco che vengono offerti ai cittadini-giocatori.

Tutto questo operato è stato recentemente sottoposto anche al Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, che ha preso atto di questo “aiuto” del Comitato, ne ha preso buona nota ma che sopratutto ha reso senza dubbio l’idea della stretta relazione esistente tra le attività dello stesso Comitato e la lotta alla criminalità organizzata.

E, sempre recentemente il Comitato ha tenuto a sottolineare che il problema dell’illegalità va esaminato sotto un diverso punto di vista: infatti, andrebbe visto non solo come un “rifiorire” del gioco illegale collegato ai punti di gioco, ma deve essere considerato sotto un aspetto ben più grave e delineato.

Esattamente come un “approccio dinamico” dell’illegalità nel settore del gioco: sono cose ben diverse e la seconda è assai più grave della prima.

Dunque, serve comprendere, e purtroppo anche ammettere, che l’illegalità non è più una forma di discriminazione tra ciò che è legale e ciò che invece non lo è affatto: bisogna rendersi conto che ormai anche nel gioco legale ed autorizzato, ed anche nel mondo delle scommesse online legali, si possono trovare elementi di illegalità. In concreto: la criminalità riesce “a vestire di nuovo e legalmente” un’attività che era legale e che successivamente viene gestita dal crimine, mantenendo la parvenza di gioco legale ed autorizzato.

Rimane il problema di fondo di come facciano le organizzazioni criminali a subentrare in quelle legali: certamente la Guardia di Finanza con i suoi esperti riesce a ritrovare il “bandolo della matassa”, ma appena ne trova uno e lo “taglia” ecco che la criminalità si sposta e ne fa spuntare un altro che a sua volta si farà fatica a rintracciare.

Quindi, è sempre un impegno improbo ed un perenne rincorrersi sia quello dei Finanzieri che quello del Comitato: si continua ad inseguire queste tracce ed ecco spiegato il motivo del supporto che può dare il Comitato alle Forze dell’Ordine.

Sicuramente, un valido aiuto viene messo in campo dalle norme del diritto penale nell’ambito di quello che è l’approccio repressivo della Polizia Giudiziaria e, senza dubbio, possono aiutare a mettere fine a questi fenomeni.

Ed è proprio a mezzo anche di queste normative, unite a quelle del diritto pubblico ed a quelle del diritto amministrativo, che si potrà arrivare ad un ottimo risultato cercando di “ripulire” il mondo ludico, compreso i migliori siti poker, che avrebbe tutto il diritto di vivere la propria vita commerciale più serenamente di quello che sta facendo da un paio d’anni a questa parte: a prescindere, poi, dai tanti problemi diversi che ha creato la pandemia.

COPREGI oltre tutto sta affrontando il problema dei controlli dei punti di gioco che sul territorio sono parecchi e le Forze dell’Ordine preposte a questo non riescono a svolgere un monitoraggio costante e continuativo che, probabilmente, eviterebbe la formazione di quell’illegalità che si è insinuata recentemente nel gioco pubblico.

Ma il numero dei funzionari evidentemente non è sufficiente.

Oppure, forse, ci sarebbe necessità di strumenti più validi, più tecnologici ed innovativi poiché il fatto che la criminalità dimostri di essere sempre un passo in avanti alla legalità “qualcosa vuole pur dire”! Senza dubbio, il periodo pandemico ha contribuito ad abbassare la percentuale dei controlli che si sono ridotti ed anche di molto: infatti, si parla di un 60% di controlli in meno rispetto all’anno precedente.

Probabilmente è anche questo che ha portato ad un rifiorire della illegalità, oltre naturalmente e lo si è sottolineato più volte, la chiusura ermetica del gioco pubblico, app di casino gratis comprese, per un periodo così disastrosamente lungo e con decisioni “discutibili ed inadeguate”.

Ma oggi continuare a ripetere che è stata una pessima decisione questa della chiusura del gioco legale non serve a granché: serve soltanto ad aumentare il senso di colpa di non aver affrontato un argomento così difficile con pragmaticità, ed invece forse con troppa superficialità, oppure non valutando con estrema attenzione ciò che questa chiusura avrebbe potuto procurare.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 21 Marzo 2022 ore 18:00
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