Le mosse per contrastare il gioco illegale

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Forse, l’attuale Governo non ha mai ricevuto così tanta attenzione da parte dei suoi cittadini! Infatti, le aspettative che durante questa emergenza si attendono dal Premier Conte sono molteplici e quindi ogni suo discorso, che si pone sempre in modo molto pacato e quasi rassicurante, è atteso con ansia, curiosità ma anche con critiche. Critiche che sono evidentemente ovvie, poiché le decisioni istituzionali non possono accontentare tutti e ad ogni decreto governativo seguono “rivolte” da parte di un settore o di un altro: ma questo appare assolutamente inevitabile. In questa situazione, anche il gioco d’azzardo fa la sua parte e si palesa a volte (spesso) scontento delle risorse messe a disposizione per il settore anche perché ritiene fermamente che questo potrebbe essere il momento giusto in cui il Governo dovrebbe “puntare” sul gioco pubblico, proprio perché quest’ultimo ha sempre procurato introiti, in certi momenti addirittura incomprensibili per qualsiasi altro settore, sui quali si potrebbe “azzardare” per la ripartenza dell’economia del nostro Paese.

Ecco perché quando si legge tra le righe dell’ultimo ed ennesimo decreto la probabilità che sarà stanziata liquidità forse anche per il mondo dei giochi e dei casino migliori italiani, agli addetti ai lavori si “drizzano le antenne in testa” e vogliono davvero rendersi conto se questo sia “sogno o realtà”: sarebbe una rassicurazione molto importante per tutta la filiera del gioco, e quindi delle sue imprese e degli operatori diretti ed indiretti che gravitano attorno a questo mondo ludico. Il decreto è una sorta di anticipazione del “Decreto Aprile” con il quale si dovrebbero mettere a disposizione almeno 15 miliardi per i lavoratori, famiglie ed autonomi che stanno subendo le ristrettezze imposte per il contrasto alla pandemia. Questa anticipazione mette al centro del suo contenuto “la chiara risposta alla richiesta di liquidità” che, a gran voce, le aziende e gli esercizi commerciali hanno sottoposto all’Esecutivo Giallo-Rosso: ed oltre a tale risposta, che dovrebbe in parte riferirsi anche alle imprese di gioco, per le stesse aziende viene riconfermata la proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi per i mesi di aprile e maggio.

Il riferimento di tale sospensione si ritiene possa riferirsi al comparto del gioco d’azzardo in quanto si fa riferimento, insieme ad altre attività attinenti allo spettacolo, anche ai soggetti “che gestiscono sale gioco e biliardi, ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine ed apparecchi correlati”. E si aggiungono altresì le attività che si riferiscono alla gestione di parchi divertimento e parchi tematici, nonché soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature ricreative, con grande sollievo e facendo veramente tirare un sospiro di sollievo a tutte le forme di gioco e di intrattenimento, sia per quanto riguarda il gioco con vincita in danaro che per l’amusement. Nel decreto si fa anche riferimento alle attività molteplici dei Monopoli di Stato con misure finalizzate, tra tutti gli innumerevoli controlli che gli competono, anche per l’azione di contrasto alle truffe, al controllo della Lotteria Nazionale degli Scontrini, nonché alle altre attività previste in materia di giochi.

In pratica, queste sono le righe che interessano il mondo del gioco: questa leggera apertura verso il settore, e forse la presa in esame di far riaprire piano piano anche le attività ludiche, con estrema prudenza e con le dovute precauzioni, forse sono “figlie” di un suggerimento pervenuto indirettamente al Governo da parte del Capo della Polizia Franco Gabrielli. Una nota nella quale si sottolinea quanto sia pericolosa la chiusura per così tanto tempo delle sale da gioco ed anche l’interruzione delle scommesse sportive, come pure l’assenza dei giochi gestiti dai Monopoli di Stato. Tutto ciò, a lungo andare, potrebbe addirittura favorire (e non ve ne è sicuramente bisogno) il ricorso al gioco d’azzardo illegale online. Questa nota e questa sottolineatura circa l’impatto negativo della pandemìa sugli svariati compiti della Polizia, è stata inoltrata a tantissimi uffici Interpol posti in tutto il Mondo e non può che suscitare, purtroppo, ulteriore incertezza e preoccupazione.

Già l’ascesa del gioco illecito era presente nel nostro mercato prima dell’emergenza, illegalità che era riuscita ad impossessarsi di una parte del gioco terrestre, inibito dalle troppe ed a volte incomprensibili normative imposte dalle Regioni al gioco pubblico che ne doveva subire le conseguenze. Figuriamoci, quindi, ora che tutte le attività ludiche terrestri sono chiuse e rimane disponibile esclusivamente il gioco lecito online che si è trovato a combattere, in ogni caso ma che già combatteva mesi fa, con il gioco che certamente legale non è e che è cresciuto in modo esponenziale. Il timore della Polizia è esattamente questo: che il perdurare della chiusura delle attività lecite continui a spingere i giocatori verso il gioco illegale che, purtroppo, offre sempre qualcosa di più del gioco pubblico e che risulta quindi più accattivante.

A questo si deve anche aggiungere che i cittadini sono chiusi in casa da un bel po’ di tempo, e lo saranno ancora per qualche settimana, e che si prospetta quasi inevitabilmente uno scenario dove il giocatore si trova quasi invogliato ad “azzardare un po’ di più” e “spinto automaticamente” a rivolgersi al gioco illegale, più coinvolgente. Non si può che condividere questo pensiero della Polizia che forse varrebbe la pena di essere molto ben valutato, come si è sicuri verrà fatto dall’Esecutivo. In realtà il Premier Conte sta cercando di valutare attentamente tutte le situazioni “rischiose” che gli vengono sottoposte e valuterà con attenzione ancora maggiore anche questo: oltre tutto, il Capo della Polizia allarga ancora il suo “pensiero” rimarcando che nel post-Coronavirus bisognerà guardare alla minaccia mafiosa che potrebbe esplodere con estrema forza e violenza. Proprio per questo motivo vanno già da oggi valutati quelli che potrebbero essere nuovi scenari criminali ed andrà coordinato un monitoraggio e la prevenzione nelle infrastrutture critiche: il gioco d’azzardo potrebbe essere un campo minato nel quale muoversi con estrema circospezione e nel quale bisognerà anche istruire attentamente tutti gli addetti ai lavori.

Maggio 4, 2020: •
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