Reddito di cittadinanza: Non potrà essere utilizzato per giocare d’azzardo

reddito di cittadinanza non utilizzabile per giocare azzardo

Non si riesce a non far parlare del gioco d’azzardo e di tutti i casino online! Viene fuori sempre come il famigerato “prezzemolo” ed in modo particolare quando ne parla la “politica”. Ce lo ritroviamo in campagna elettorale quando le promesse di uno schieramento lo consideravano il “gioco è immorale e quindi va spazzato via dal territorio” e lo ritroviamo anche dopo, al raggiungimento del potere politico, con l’emanazione del Decreto Dignità ed il divieto della pubblicità ai giochi ed alle scommesse che contiene. Ma non basta: dopo interventi dello Stato centrale per gli aumenti del Preu, uno compreso nel Decreto Dignità e l’altro inserito nella famigerata Manovra fiscale che ha fatto “penare” così tanto, ecco che si riparla nuovamente di gioco quando si decide per il reddito di cittadinanza.

Certo sono “voci di corridoio” o “spifferi” a livello politico: ma quello che si vocifera è che non essendoci la copertura per il reddito di cittadinanza così come è stato studiato, ecco che ricompare un ulteriore aumento del Preu ed il gioco è fatto e viene di nuovo coinvolto! Quindi, dopo il “sì di Palazzo Chigi” al decreto “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” arrivano le già citate indiscrezioni che parlano di gioco visto che le stesse “voci” ventilano ancora un aumento del Preu a parziale copertura del costo delle misure previste “nelle disposizioni urgenti” di cui sopra. Quello stesso gioco che non potrà “godere” dell’impiego del reddito di cittadinanza, così come ribadito fermamente dal vice premier penta-stellato Luigi Di Maio, che ha voluto sottolineare il suo pensiero nella conferenza stampa di comunicazione all’avvenuto “passaggio” del provvedimento.

L’importante, in ogni caso, è essere chiari! E Di Maio lo è stato quando ha dichiarato: “Sono onorato, da Ministro del Lavoro, di firmare un decreto legge che riguarda la qualità della vita e di 5 milioni di italiani. Abbiamo trovato i 12 miliardi di euro annui (7 miliardi per il reddito e 6 per la “quota 100”) che servono a finanziare sia il reddito di cittadinanza che il superamento della Legge Fornero. Abbiamo fatto in sette mesi quello che si diceva che non si poteva fare, fondando un nuovo welfare state in Italia”. Bene, a prescindere della citazione in inglese, che non si condivide come espressione esterofila, si è contenti della soddisfazione del vice premier Di Maio: peccato, però, che con un ulteriore aggravamento del Preu tante aziende, che di gioco vivevano, saranno costrette a chiudere. Chissà se vi sarà soddisfazione anche per questo nel cuore del penta-stellato Ministro del Lavoro: ma, forse, trattandosi di gioco il mettere risorse in mezzo alla strada per “forse toglierne altre” non è così importante come appare a chi scrive.

Il reddito di cittadinanza può essere, senza ombra di dubbio, uno strumento “di aiuto” per talune persone che hanno una situazione “invivibile” a livello sociale o per chi non riesce a trovare lavoro che rappresenta, purtroppo, sempre di più una chimera per i giovani di oggi (e sinceramente anche per i meno giovani): infatti, non si riesce a comprendere fino in fondo come il Governo possa sottoporre ai fruitori del reddito di cittadinanza un lavoro, o due o tre quando di offerte di lavoro “in giro” non ve ne sono! Ma tutto può accadere con il Governo del Cambiamento e, quindi, si rimane fiduciosi ad aspettare questo altro “miracolo”. Ma chissà, poi, se le proposte di lavoro che arriveranno anche dall’industria del gioco e dell’intrattenimento verranno prese in considerazione oppure no… Ai posteri il piacere della valutazione di ciò che succederà.

Per quello che riguarda l’impiego del reddito di cittadinanza si è combattuti tra il ritenere che questa specie di “sussidio” una volta percepito possa essere usato “a proprio uso e consumo” e non debba essere sottoposto a vincoli di qualunque tipo, oppure se sia giusto che non venga usato per “usi effimeri”: ma a questo punto non solo per il gioco d’azzardo che è quello maggiormente indicato e più “inflazionato” nelle dichiarazioni messe in campo quando si parla di reddito di cittadinanza. Ma si sa che tra il mondo dei giochi e l’attuale Esecutivo Giallo-Verde non corre “buon sangue” e, quindi, il divieto di uso per il gioco d’azzardo “sarà indubbiamente la prima cosa che sia mai venuta in mente” a coloro che hanno studiato questo provvedimento di aiuto sociale!

Ma a parte provvedimenti sociali e divieti d’uso, rimane il fatto che si vocifera veramente su questo ulteriore aumento del Preu sulle apparecchiature da intrattenimento per aiutare il Governo a non fare “una ulteriore brutta figura” con i propri elettori ed a far mantenere allo stesso le promesse effettuate in zona pre-elettorale: ma dove prenderanno le forze gli operatori del gioco per fronteggiare queste ulteriori spese? L’industria del gioco è già funestata dai vari distanziometri e dalle fasce orarie di accensione degli apparecchi che stanno “erodendo a più non posso” gli introiti delle attività ludiche senza che siano sottoposte ad altri impegni finanziari che si rincorrono con una rapidità sorprendente. Dove prenderanno i quattrini per obbedire ancora una volta alle imposizioni finanziarie del Governo?

Si può solo sperare a questo punto che le “voci di corridoio” non corrispondano alla verità e che questo ulteriore aumento del Preu non avvenga perché questo, obbiettivamente, potrebbe significare un aumentare notevole delle chiusure di aziende ed aziendine che non riescono più a fronteggiare quello che la legge impone loro: e dato che queste attività ludiche sono nate per stare nella legge ed essere “riserva di Stato” non possono sottrarsi a quanto lo stesso Stato impone. Quindi, sono costrette a chiudere: probabilmente con grande soddisfazione dei detrattori che gioiranno vedendo che piano piano le luci del gioco si spengono sulla ribalta di questo mondo di intrattenimento e divertimento. A chi chiederà “aiuto” ora l’Esecutivo Giallo-Verde per fare “bella figura” davanti ai suoi elettori?

Febbraio 4, 2019 Autore: : •
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