Paolo Crepet: Il mio parere sulla Ludopatia

Il noto sociologo e psichiatra Paolo Crepet, intervenuto ad un convegno patrocinato dalla Sapar, con poche parole ben delineate si è espresso nei confronti del gioco d’azzardo patologico, cercando di eliminare ostracismi e false moralità nei confronti di un disagio che da tanto tempo fa discutere molto e tanto di più di ciò che dovrebbe: tanti discorsi forse dovrebbero essere fatti anche per altre dipendenze che, numeri alla mano, fanno più “vittime” della ludopatia che non cresce nel giocatore per “motu proprio”, ma deriva da altre problematiche insite nell’individuo che a volte non vengono manifestate.

La realtà dei dati è che ad oggi poco più di dodicimila giocatori si rivolgono ai servizi di assistenza e di cura della ludopatia, sono giocatori che “praticano” qualsiasi gioco e chi gioca alle slot machine ha, secondo Crepet, caratteristiche particolari e specifiche e va assistito in modo particolare e con conoscenza profonda del gioco.

È essenziale che nei confronti della ludopatia, sottolinea sempre Crepet, venga proposta una corretta assistenza e che si tenga, sopratutto, conto della privacy del giocatore: quest’ultimo fattore è da rispettare nel modo più assoluto per poter accompagnare il giocatore “sofferente” in un percorso che non lo metta in imbarazzo.

“Per esempio, l’imprenditore di 40-45 anni difficilmente si recherà in una comunità terapeutica con il rischio di essere riconosciuto”. Quindi, in virtù di questo, bisognerà percorrere tanto cammino per rendere il personale che segue i “ludopatici” padrone delle problematiche e professionalmente preparato ad un disagio, in sostanza, ancora tutto nuovo e da scoprire.

dicembre 10, 2015 by : • Nessun commento
Vanessa Maggi

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Caporedattore presso Casinoonlineaams.com

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