L’approccio francese al gioco d’azzardo

In altri Paesi europei il gioco ha raggiunto una forma di “socializzazione” con il territorio e non è, di conseguenza, mal visto e “vituperato” come nella nostra Penisola. Si può dare un’occhiata a come il settore viene trattato al di fuori dai nostri confini, cominciando a guardare alla Francia, nostro vicino di casa, che a mezzo di Francois Trucy, relatore della legge che ha reso legale il gioco, racconta come dovrà essere regolato in futuro.

La legge francese ha regolato il mercato del gioco cinque anni fa ed alla sua nascita lasciava presagire propositi e prospettive ottime. Ora la Francia si trova di fronte ad un approccio col settore tendenzialmente ipocrita e questo lascerebbe intendere… che tutto il Mondo è Paese.

Il futuro del gioco francese si concretizzerà individuando i punti da cambiare per rilanciare il comparto: la tassazione sul margine, maggiori poteri alla Commissione sui giochi, il piano di intervento sulle dipendenze. All’inizio la legge sui giochi nel 2010 aveva parecchi meriti, come quello dell’apertura del mercato ai giochi online, scommesse sportive, ippiche ed al gioco del poker e, sopratutto, quello di creare le condizioni per l’assegnazione di licenze in modo rigoroso. Però, la stessa legge aveva numerosi difetti: primo su tutti il sistema di tassazione che si è rilevato disastroso, rudimentale e non in grado di rispondere alle domande del momento. Lì si cela l’arcano: la tassazione è il primo importantissimo passo per approcciarsi al gioco in modo positivo e su quello bisognerebbe lavorare… non solo in Francia però!

novembre 4, 2015 by : • Nessun commento
Vanessa Maggi

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Caporedattore presso Casinoonlineaams.com

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