Il gioco lecito spinto verso l’illegalità?

Viene da fare una riflessione che sorge spontanea se si osservano gli operatori del gioco lecito. Tanti anni fa, circa una quindicina, chi operava nel gioco aveva tanti quattrini -ne giravano in quel settore tanti veramente- ma diciamo che non avevano “dignità lavorativa” e nel comparto girava il malaffare. Da qui la conseguente messa in legalità da parte dello Stato ed il rilascio delle concessioni che hanno “messo il vestito buono” al gioco d’azzardo che, con buone intenzioni, si è inserito nel “mondo legale” credendo con queste “movimentazioni” di uscirne “con dignità ed in modo apprezzabile, sopratutto nei confronti dei cittadini che vedevano non tanto di buon  occhio il mondo-gioco e tutti i suoi componenti.

Sono passati gli anni, il gioco si è evoluto, sono comparse nuove macchinette ed altre “diavolerie del genere”, ma gli operatori “ludici” sono quelli più vilipesi e maltrattati di tutto il panorama economico. Non solo, ma sono anche quelli più tartassati di tutti gli altri, anche se il mondo del gioco d’azzardo è forse l’unico “mondo” che negli anni di ristrettezza e di crisi ha contribuito più di tutti a versare quattrini su quattrini nelle casse dell’esoso Erario e ad impiegare risorse umane che in altro modo sarebbero in mezzo alla strada. Quindi, che interesse avrebbero gli operatori leciti a “restare” tali?

Forse nessuno, forse torneranno così tartassati e pressati al loro vecchio “mondo illegale” che non dava dignità, ma questo lecito ne dà? Obbiettivamente si deve dire che mai dignità fu così tanto calpestata…

novembre 26, 2015 by : • Nessun commento
Vanessa Maggi

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Caporedattore presso Casinoonlineaams.com

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