Il contributo dei 500 milioni

Si discute ancora una volta sul contributo dei “famosi 500 milioni” richiesto dalla Stabilità 2015 al “gioco” e, dopo la mancata sospensiva da parte del Tar del Lazio, i Concessionari puntano decisamente la “prua” al Consiglio di Stato e, quindi, il contenzioso relativo a quanto imposto alla filiera delle apparecchiature da intrattenimento “approderà” anche là. I legali dei Concessionari di rete continuano a rincorrere le Autorità Amministrative affinché si “stoppi”  il versamento di questa “imponente cifra” da parte della filiera e si attende “la sentenza” con ansia ed estrema preoccupazione.

Oltre a scongiurare il rischio vero e reale di default dell’intera filiera dovuto alla mancata partecipazione di tutti i soggetti al versamento della rispettiva quota, gli addetti ai lavori sperano in un provvedimento risolutivo anche in vista degli anni a divenire visto che la Stabilità ha previsto questo “tipo di contributo” anche per i prossimi cinque anni e non solo per quello corrente.

Oltre il ricorso al Tar, si aggiunge una diffida presentata da alcuni dei tredici concessionari, che gestiscono le reti di apparecchiature da intrattenimento, nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del Ministero dell’Economia e del Governo. A detta dei concessionari la “tanto odiata Stabilità 2015” contiene una serie di previsioni contrarie a norme comunitarie e, per questa ragione,chiedono di disapplicare le norme oggetto del contenzioso.  Questa diffida è un atto predisposto invocando il principio di autotutela in virtù del quale esiste la possibilità del titolare di un diritto soggettivo di ottenere la tutela di tale diritto in modo autonomo.

novembre 14, 2015 by : • Nessun commento
Vanessa Maggi

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Caporedattore presso Casinoonlineaams.com

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