Gioco ed apparecchi truccati vicino a casa nostra

gioco illecito vicino a casa nostra

Da un lato non si vorrebbe “raccontare” ciò che di brutto e malavitoso si cela, a volte, anche dentro e dietro il gioco d’azzardo perché da queste righe si continua a sottolineare che il gioco è bello perché ci fa divertire e ci intrattiene: cerca di togliere magari un po’ di amarezza che la vita inevitabilmente ci sottopone quotidianamente, facendoci sorridere se si riesce ad ottenere un “buon risultato in una partita alle macchinette slot machine da bar”, oppure se si è ancora più fortunati se ci fa ottenere un Bacio dalla Dea Fortuna con qualche lotteria istantanea! Dall’altro lato, però, raccontare ciò che di negativo succede anche nel “nostro mondo del gioco” ci fa comprendere, e lo fa anche con chi ancora ci legge, che il settore ludico, e le sue attività commerciali, sono molto bene tenute d’occhio dalle nostre Forze di Polizia che sono sempre con “le antenne alzate” per scovare qualcosa di negativo che “veleggia” anche nei giochi.

Non si vorrebbe mai che qualcosa di poco legale contaminasse questa filiera composta per la maggioranza da persone oneste, lavoratrici, professionali ed attente alle esigenze del “suo pubblico”, ma anche a rispettare la legge e le sue norme, seppur questo sta risultando sempre più difficoltoso. Ma, purtroppo, è certo che siamo già “abbondantemente cresciuti” e non si crede più, ed anche da tempo, alle favole: anche il mondo del gioco d’azzardo, quindi, va visto con circospezione. Nel grande insieme di imprese ed esercizi onesti e legali c’è pure qualcuno che non lo è affatto. Per questo si vuole riferire della Guardia di Finanza che ha provveduto a confiscare un patrimonio da venticinque milioni di euro accumulato da un personaggio assai vicino a Cosa Nostra, e che si è arricchito attraverso l’installazione e la vendita di apparecchiature di gioco “truccate” e che non davano, di conseguenza, ai giocatori le giuste possibilità di poter vincere.

E sempre per ciò che è accaduto, si vuole entrare un poco di più nel dettaglio di questa “faccenda” per avvisare, sopratutto, chi ama il gioco ed i casino italiani legali di stare molto attento quando, magari superficialmente oppure sperando di vincere di più si appresta ad affidare le “proprie giocate al gioco illecito”. Non vi è dubbio che quest’ultimo possa essere allettante e coinvolgente, ma sicuramente non pare attento alla tutela di chi gareggia in questo segmento che, piano piano, si sta insinuando sul mercato per colpa proprio delle leggi così restrittive che costringono l’impresa di gioco lecito a chiudere, lasciando “praterie” sconfinate e pronte ad essere riconquistate, oltretutto senza grande fatica. In questa sorta di “limbo del gioco” la criminalità organizzata non ci mette, poi, molto ad inserirsi e lo hanno dimostrato i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania quando hanno confiscato un patrimonio “illecito” ad un soggetto ritenuto “contiguo” a Cosa Nostra catanese, e su proposta della locale Procura Distrettuale.

Per rendere meglio l’idea e farla “sentire materialmente” bisogna sottolineare che il patrimonio confiscato è costituito da: 58 unità immobiliari tra appartamenti, garage, attività commerciali e terreni, tra le quali spicca una villetta sul mare in provincia di Ragusa; 6 unità immobiliari in provincia di Varese; 4 autovetture. Questo è il bottino conquistato in decenni di attività illecite e testimoniato anche da diversi controlli amministrativi effettuati dalla Guardia di Finanza, controlli che hanno portato anche al sequestro di numerosissime “macchinette illegali” con la conseguente revoca delle rispettive licenze relative agli apparecchi di gioco d’azzardo. Nonostante ciò, questo individuo è riuscito a permanere nel settore ludico creando società le cui quote venivano affidate al figlio ed anche alla figlia della propria convivente: in modo particolare senz’altro per evitare che venissero applicate le misure di prevenzione antimafia nei suoi diretti confronti. Indubbiamente personaggio scaltro, conoscitore delle leggi e chiaramente inserito “in una organizzazione criminale” che non lascia nulla al caso e che tutela i propri “adepti”.

Arrivare a questo risultato è costato l’impegno di parecchi uomini e donne del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania che, a mezzo di un software particolare sviluppato dalla Guardia di Finanza per acquisire tutti i dati usufruibili dalle Banche, è riuscita a risalire a questa “illecita attività” che si è svolta nel periodo racchiuso tra il 1991 ed il 2015: ci sono voluti accertamenti di Polizia complessi, indagini e ricerche ma anche supporti discendenti da dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Il tutto assemblato con pazienza ed intelligenza ed alla fine si è riuscita ad evidenziare una sproporzione alquanto significativa tra i redditi dichiarati dal personaggio “vicino alla mafia” e le acquisizioni immobiliare realizzate nello stesso periodo. Quindici anni di frodi, di imbrogli, di vessazioni verso gli esercenti per inserire le apparecchiature di gioco “truccate” e tutto venuto alla luce del sole per merito delle Forze dell’Ordine e della loro professionalità e tenacia che ha consentito di raggiungere un risultato senza ombra di dubbio più che notevole.

Senza dimenticare di sottolineare che in questo lungo periodo di “attività” la famiglia del soggetto monitorato non ha dichiarato alcun reddito al Fisco!! Poveri sciocchi, quindi, coloro che hanno attività di gioco e che, rappresentando lo Stato a mezzo delle concessioni, rispettano la legge, pagano ciò che la stessa prevede per tutti i poveri mortali. E tasse, oltre tutto, particolarmente salate per chi ha la “sventura” di credere nel business del gioco d’azzardo pubblico e che si ritiene “un baluardo della legalità” sull’italico territorio… Ecco il motivo per cui, a volte, chi scrive si arrabbia quando lo stesso Stato si schiera contro il gioco pubblico (e, quindi, lecito) composto, come più volte sottolineato, da persone oneste e rispettose. Queste ultime vengono continuamente “vessate” con tassazioni sempre più crescenti e che mettono alle strette queste imprese lecite che vorrebbero soltanto continuare a lavorare serenamente, ma senza essere quasi “prese di mira e considerate come una sorta di bersaglio” contro il quale si scatena l’ira (economica) del nostro Esecutivo Giallo-Verde. Ben vengano, in ogni caso, le operazioni che sono state raccontate in queste righe e che evidenziano una parte del gioco che “non ci piace” assolutamente.

Giugno 3, 2019 Autore: : •
Sito Recensione Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
15€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
titanbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita