Questi bandi di gara per il gioco non sono giusti

Cosa potranno pensare i cittadini, sia quelli benpensanti sia quelli che “adorano” il gioco d’azzardo quando compariranno ufficialmente i bandi di gara per le aperture di nuove sale da gioco, sale bingo, concessioni per slot machine e Vlt?

Cosa ne sarà di tutti quei bei discorsi fatti quest’anno circa la distribuzione dell’offerta di gioco e della sua diminuzione sul territorio? Cosa penserà “l’uomo della strada” quando seentirà che il gioco, così come è attualmente, è portatore di patologie importanti e che lo Stato si era impegnato ad intervenire in modo autoritario per mettere un “fermo” a tutto questo? E cosa si risponderà a questo “cittadino” relativamente all’intervento dello Stato sulla ludopatia?

L’unica risposta che tutti i cittadini si aspettano, forse anche quelli che “amano” il gioco d’azzardo, è che lo Stato prima di emanare nuovi bandi, e relative nuove concessioni, dovrebbe effettuare uno studio accurato del territorio ed uno studio epidemiologico relativamente alla dipendenza da gioco d’azzardo. Una volta che seriamente si potrà capire il fenomeno con le sue origini si potrà disegnare un modello che possa limitare questo fenomeno: dovrebbe essere il primo passo verso il “sociale”.

Non lo è certamente quello di ingrandire ancora il “mondo del gioco” senza tutelare i giocatori, i minori e le persone sensibili. Il gioco che oggi si commercializza non è più adatto alle esigenze di mercato, si deve evolvere e lo Stato non può sempre “prendere” e “mai dare”, ed in questo senso, non può non tutelare i suoi cittadini che, per antonomasia, dovrebbe proteggere.

novembre 27, 2015 by : • Nessun commento
Vanessa Maggi

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Caporedattore presso Casinoonlineaams.com

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